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Pensioni luglio 2021: anche per questo mese sarà possibile ritirarle in anticipo, prolungando così una misura avviata con lo stato di emergenza. L’anticipo riguarderà tutti coloro che si sono rivolti a Poste Italiane per trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.

Pensioni in anticipo: ecco le date per ritirarle

Anche per l’anticipo di luglio, il ritiro della pensione presso le Poste Italiane avverrà in giornate diverse in base al cognome del titolare del trattamento pensionistico. Di seguito, il calendario per il ritiro con le date organizzate secondo l’iniziale dei cognomi:

  • A – B: venerdì 25 giugno;
  • C – D: sabato mattina 26 giugno;
  • E – K: lunedì 28 giugno;
  • L – O: martedì 29 giugno;
  • P – R: mercoledì 30 giugno;
  • S – Z: giovedì 1 luglio.

    L’INPS specifica come anche per l’accredito in anticipo il “diritto al rateo di pensione si matura il primo giorno bancabile del mese”. Ciò significa che se la somma già incassata dovesse risultare non dovuta, sarà obbligatorio restituirla all’Istituto. Chi ha affidato il proprio trattamento pensionistico agli istituti bancari, invece, dovrà attendere come di consueto il primo giorno bancabile del mese.

    Poste Italiane ricorda l’obbligo di indossare la mascherina, entrare nell’ufficio postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone, sia all’esterno sia all’interno dei locali.

    Pensioni in anticipo: c’è la possibilità di riceverle a domicilio

    Fino al perdurare dello stato di emergenza, dunque fino al 31 luglio, i titolari di pensioni affidate alle Poste potranno anche chiedere la consegna a domicilio delle prestazioni. Questa convenzione è riservata ai cittadini con più di 75 anni ed è stipulata con l’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo è supportare coloro che non hanno delegato altri soggetti alla riscossione, non hanno un Libretto o un conto postale e non vivono con o vicino ai familiari.

    Pensioni in anticipo, a luglio arriva la quattordicesima: chi riguarda

    Questo mese avverrà anche il versamento della quattordicesima per alcuni pensionati. Coloro che compiranno 64 anni dopo il 31 luglio potranno invece riceverla nel mese di dicembre purché rispettino i requisiti necessari per ottenerla. Per il 2021, i limiti di reddito per ricevere la somma aggiuntiva sulla pensione sono fissati a un massimo di:

    • 13.909,08€ per chi ha maturato oltre 25 anni di contributi;
    • 13.825,08€ per chi ha maturato tra i 15 e i 25 anni di contributi;
    • 13.741,08€ per chi ha maturato sino a 15 anni di contributi.

    In questi casi la somma aggiuntiva non può superare i 504€.

    Pensioni: i requisiti per avere la quattordicesima

    I pensionati, per ottenere la quattordicesima, devono possedere i seguenti requisiti:

    • Almeno 64 anni di età;
    • Titolarità di una pensione erogata da una gestione Inps, non rientrante tra i trattamenti esclusi;
    • Reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo per la percezione della quattordicesima in misura integrale;
    • Reddito non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo più l’importo della quattordicesima stessa, per la percezione parziale del beneficio.

    In quest’ultimo caso, per la percezione parziale della quattordicesima il reddito non deve superare:

    • 10.490,81€ per chi ha meno di 15 anni di contributi (18 se lavoratore autonomo);
    • 10.599,81€ per chi tra i 15 e i 25 anni di contributi (28 se autonomo);
    • 10.708,81€ per chi ha oltre 25 anni di contributi (28 se autonomo).

    Pensioni: a quanto ammonterà la quattordicesima

    L’importo della quattordicesima è diverso in base agli anni di contributi e al reddito del pensionato. Per il 2021 sono previste le seguenti erogazioni:

    • 437€ per chi ha fino a 15 anni di contributi (18 se autonomo);
    • 546€ per chi ha tra i 15 anni e i 25 anni di contributi (tra 18 e 28 se autonomo);
    • 655€ per chi ha oltre 25 anni di contributi (oltre 28 anni se autonomo).

      Pensioni: gli esclusi dalla quattordicesima

      Dall’erogazione della quattordicesima sono escluse le seguenti pensioni:

      • Pensioni di invalidità civile;
      • Pensione sociale;
      • Assegno sociale;
      • Pensioni di guerra;
      • Rendite Inail;
      • Ape sociale;
      • Indennizzo per commercianti;
      • Pensioni contrassegnate dai codici: 030 (Vobis), 031 (Iobis), 035 (Vmp), 036 (Imp), 027 (Vocred), 028 (Vocoop), 029 (Voesa), 010 (Vosped), 011 (Iosped), 012 (Sosped), 127 (Cred27), 128 (Coop28), 198 (Veso33), 199 (Veso92);
      • Pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
      • Trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati;
      • Pensioni della ex Sportass.