volante della polizia

Viene a galla una nuova storia orribile su un asilo. Stando a quanto emerge in questi primi minuti, i bambini venivano puniti con metodi da tortura e ora una coppia, quella che gestiva l’asilo abusivo, sarebbe agli arresti domiciliari.

Asilo degli orrori: quello che hanno scoperto gli inquirenti

La polizia su ordine del Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha messo ai domiciliari due coniugi di 35 anni, che gestivano l’asilo abusivo oggetto delle indagini. Sembra che i bambini subissero delle vere e proprie torture: sarebbero stati proprio loro, che hanno tra i 5 e i 6 anni, a raccontare quello che subivano tra le mura di un luogo in cui avrebbero dovuto essere al sicuro.

Ad indagare c’era la Polizia di Castel Volturno, in provincia di Caserta, che ha parlato con i bambini e raccolto elementi essenziali per le indagini, riferisce Ansa. Sembra che all’asilo ai bimbi venissero spezzate delle unghie e messo il peperoncino negli occhi; a volte venivano tenuti segregati in stanze buie.

La scoperta dell’asilo degli orrori

Alcuni mesi fa, la polizia aveva effettuato un blitz all’interno dell’immobile diventato poi asilo. Lì aveva trovato 11 minori affidati a una coppia. Alcuni dei genitori dei piccoli erano non regolari sul territorio italiano e facevano lavori saltuari.

I bambini, subito dopo, erano stati affidati ad alcune strutture protette messe a disposizione dai servizi sociali comunali. 

Almeno 3 di questi minori sarebbero stati sottoposti anche a privazioni di acqua e cibo, a punizioni corporali, a pestaggi che vedevano con l’utilizzo di mazze di ferro e bastoni. Le punizioni, sarebbero servite, secondo quanto viene riportato, per imporre ai bambini il “rispetto delle regole della casa“. Dopo aver svolto le indagini e dopo quanto emerso, la procura di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto e infine ottenuto dall’ufficio del gip la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dei due.