Cronaca Italia

AstraZeneca, la 18enne morta a Genova soffriva di alcune patologie. Toti: “Questa drammatica morte non sia vana”

AstraZeneca, la 18enne morta dopo due settimane dal vaccino soffriva di alcune patologie. Il Governatore ligure Giovanni Toti sottolinea che gli open day erano concordati col Cts
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Camilla Canepa, 18 anni, è morta in seguito una gravissima trombosi e conseguente emorragia cerebrale: due settimane prima aveva ricevuto il vaccino AstraZeneca. Nelle ultime ore però è emerso come Camilla soffrisse di alcune patologie, introducendo un nuovo tassello nell’ampia discussione che vede al centro proprio questo vaccino.

AstraZeneca, la 18enne Camilla soffriva di piastrinopenia autoimmune

La 18enne Camilla Canepa si era sottoposta volontariamente alla somministrazione del vaccino AstraZeneca durante l’open day del 25 maggio a Genova.

Ora, riporta Ansa, le indagini stanno cercando di capire se, tra i documenti consegnati dalla ragazza quel giorno, vi fosse l’indicazione della piastrinopenia autoimmune familiare di cui soffriva e, in particolare, della doppia terapia ormonale a cui era sottoposta. Si stanno acquisendo anche le relazioni dei dirigenti medici del Policlinico San Marino a Genova, mentre martedì verrà assegnato l’incarico ai medici legali Luca Tatjana e Franco Piovella. A quanto sarebbe emerso, Camilla avrebbe iniziato a manifestare i primi sintomi già il 3 giugno, tra cui una forte cefalea e fotofobia, per cui si era presentata in ospedale.

AstraZeneca, Toti invita a fare chiarezza

Mentre si lavora per fare chiarezza sulla morte della 18enne, i genitori di Camilla hanno scelto di autorizzare l’espianto dei suoi organi. Il fegato è già stato affidato a una staffetta con destinazione Milano, mentre altri 4 organi sono in attesa di essere donati. Il direttore generale del San Martino lo ha definito “Un gesto ammirevole, un grande gesto d’amore”. Il tessuto sarà invece prelevato e messo a disposizione dell’anatomopatologo della procura.

Sulla vicenda si è espresso il governatore della Liguria Giovanni Toti, sul proprio profilo Facebook, invitando gli organi competenti e il Governo a esprimersi “senza ambiguità”. In particolare esorta a fare chiarezza tra la scelta di “aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca” per “salvare vite umane”, oppure tra “fare a meno di AstraZeneca, pur rallentando le vaccinazioni, perché è considerato troppo rischioso”. Per Toti “Lo devono dire gli scienziati a Roma, una volta per sempre. Responsabilità e chiarezza. Per fare in modo almeno che questa drammatica morte non sia stata vana”.

AstraZeneca, i pareri delle autorità

È di questi giorni la discussione che vede coinvolti il Governo e il Cts sugli open day e sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca solo agli over 60, fascia d’età oltre il quale i rischi sarebbero minimizzati e i benefici più efficaci che nelle altre fasce.

Il Comitato Tecnico Scientifico ribadisce la propria raccomandazione a somministrare il vaccino di AstraZeneca per i soggetti con più di 60 anni. Per il Ministro Speranza, questa raccomandazione era già stata diffusa il 7 aprile dal Ministero con una circolare, sottolineando come l’Aifa avesse già evidenziato che il profilo beneficio-rischio è più favorevole all’aumento dell’età.

Sempre Toti, tuttavia, ha tenuto a sottolineare che l’open day in Liguria è stato organizzato in concordanza con il parere del comitato tecnico scientifico: “Il CTS non rileva motivi ostativi a che vengano organizzate dalle differenti realtà regionali iniziative, quali i vaccination day, mirate a offrire, in seguito ad adesione/richiesta volontaria, i vaccini a vettore adenovirale a tutti i soggetti di età superiore ai 18 anni” è lo stralcio che ha condiviso.

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