le lauree richieste prossimi 5 anni

Il recente studio di Unioncamere e Anpal ha stilato una classifica delle lauree più richieste nei prossimi 5 anni. I dati sono stati elaborati nell’ambito del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal e prendono in considerazione il quinquennio di previsione 2021-2025.

Lavoro, le lauree più richieste (anche nel settore pubblico)

Lo studio esamina in particolare due possibili scenari: uno in cui la ripresa dal Covid sia più graduale e le restrizioni attive per un tempo maggiore (lo studio è stato chiuso il 15 marzo 2020), e uno in cui invece la ripresa dalla pandemia sia più veloce, con un uso efficace delle risorse economiche.

In questi scenari, il fabbisogno di laureati si attesterebbe a 1.200.000 di unità nei 5 anni. Il 61%-62% potrebbe essere impiegato nel settore privato, in qualità di lavoratore dipendente e indipendente, mentre il restante 38-39% potrebbe divenire lavoratore dipendente nel settore pubblico. Lo studio prevede che il 62% del fabbisogno della Pubblica Amministrazione nei prossimi 5 anni sarà rappresentato da personale in possesso di un titolo di livello universitario.

Lavoro, la classifica delle lauree più richieste

Primo posto tra le lauree più richieste per l’area economico-statistica: è prevista una domanda tra le 36.000 e le 40.000 unità all’anno.

Precisamente, 35.000-38.500 sono relative all’indirizzo economico e le restanti circa 1.300 all’indirizzo statistico.

Secondo posto per l’area giuridico e politico-sociale con oltre 39mila unità all’anno, di cui 23.100 per giurisprudenza e 16.300 per l’indirizzo politico-sociale.

Terzo in classifica l’indirizzo medico-sanitario, 33.000-35.000 laureati all’anno, seguito al quarto posto dagli indirizzi di ingegneria, con una domanda di 31.000-35.000 unità, di cui 11.000 di ingegneria industriale.

Quinto in classifica il settore insegnamento e formazione, incluse scienze motorie, con una previsione di 25.000 laureati all’anno, mentre al sesto posto figura l’ambito letterario, filosofico, storico e artistico.

Per quest’ultimo settore si stimano tra i 13.000 e i 13.500 laureati richiesti ogni anno.

Settima posizione per architettura, in particolare nei settore urbanistico e territoriale con 13.000-13.400 richieste all’anno. Ottavo posto per l’ambito linguistico, con una stima di 8.500-9.000 traduttori e interpreti, e nono in classifica il settore scientifico con 8.400-8.800 matematici e fisici ogni anno.

Nelle ultime posizioni troviamo: psicologia, che si attesta tra le 6.400 e le 6.900 unità annue; il settore geo-biologico e delle biotecnologie con 5.700-5.900 assunzioni previste ogni anno; l’ambito chimico-farmaceutico con numeri compresi tra 4.100 e 4.600; infine il settore agroalimentare con richieste fra i 3.000 e i 3.100 laureati l’anno.

Lavoro, come varia la richiesta di laureati

Entrando nello specifico, lo studio analizza come alcuni indirizzi presentino una certa carenza nell’offerta, per esempio quelli medico-sanitario, scientifico-matematico-fisico, ingegneria, architettura.

Quello medico-sanitario è un settore particolare, che potrebbe registrare una carenza di offerta di 11.000-13.000 laureati all’anno, perché sta aumentando la domanda di competenze sanitarie e assistenziali per andare incontro all’invecchiamento della popolazione e all’adeguamento dei sistemi sanitari post-pandemia.

Anche nel settore scientifico-matematico-fisico, a fronte di una richiesta di oltre 8.000 unità all’anno, entreranno nel mercato 5.000 unità. Una richiesta simile è dovuta all’accelerazione dei processi di digitalizzazione e di automazione, ancora più diffusi dalle misure richieste dalla pandemia.

Nel caso di architettura, infine, la domanda sarà con ogni probabilità legata al lavoro indipendente.

Per quanto riguarda lettere, filosofia e psicologia la domanda e l’offerta sono piuttosto bilanciate. Tra i settori con un eccesso di offerta, infine, si delineano il linguistico, chimico-farmaceutico, geo-biologico, agro-alimentare.