Sostenibilità

Animali e ambiente, la loro tutela ora è nella Costituzione: sì del Senato al nuovo disegno di legge

Soddisfazione di WWF e LAV per l'ingresso in Costituzione della tutela degli animali e dell'ambiente: cosa prevede il nuovo DDL
Animali e ambiente, la loro tutela ora è nella Costituzione: Sì del Senato al nuovo disegno di legge

Il Senato ha dato la sua approvazione: la tutela degli animali, dell’ambiente e della biodiversità entra nella Costituzione. La decisione è stata presa il 9 giugno, dopo molti anni di richieste e di lotte ambientaliste e non si sono registrati voti contrari.

Cosa succederà nei prossimi mesi e come sarà inserita questa tutela nella Carta Costituzionale.

Animali e ambiente nella Costituzione: cosa succederà

I voti a favore sono stati 224, mentre quelli astenuti 23: con questi numeri il Senato ha aperto la strada al Disegno di Legge che si occuperà di garantire la tutela dell’ambiente e degli animali.

Nelle prossima settimane il testo del provvedimento sarà esaminato dalla Camera e dovrà passare attraverso 4 letture, poiché si tratta di un DDL costituzionale. Questo DDL interverrà sull’articolo 9 della Costituzione, dedicato alla tutela dei beni culturali e paesaggistici, affermando grazie alle nuove modifiche che la Repubblica “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni” mentre “la legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.

Ambiente e animali, la tutela come un “cambiamento epocale

Prima di questo DDL, la protezione degli animali era inclusa nella tutela generica riconosciuta all’ambiente, agli ecosistemi e alla biodiversità, mentre ora è esplicitata con chiarezza. La LAV ha definito questo traguardo come “la premessa a un cambiamento epocale che dovrà tradursi in atti concreti da parte dello Stato, delle produzioni e dei cittadini”. Per il WWF: “Il Senato ha dato prova di maturità riuscendo a comprendere come questi valori siano ormai parte integrante della nostra società e non possano più essere ritenuti secondari, come confermato dalle vigenti norme europee e dalla costante giurisprudenza”.

L’iter di approvazione dovrebbe concludersi a maggio 2022 e allineerà l’Italia alle direttive della Commissione Europea che ha già avviato una procedura d’infrazione verso il nostro Paese a causa della mancata specificità nella protezione di habitat naturali e specie minacciate. Il Trattato dell’Unione Europea, infatti, riconosce gli animali come esseri senzienti e prevede specifiche tutele.

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