Economia

Gasolio e benzina, schizzano i prezzi: perché il caro carburanti si ripercuoterà su imprese e vacanze degli italiani

Gasolio e benzina, prezzi alle stelle. Quanto pagheranno in più gli italiani per le vacanze di quest'anno e perché il "pieno" in Italia è tra i più cari del mondo
Gasolio e benzina, volano i prezzi: perché il caro carburanti avrà un impatto pesante sulle vacanze e sulla ripresa

La stagione delle vacanze sta per iniziare e le prospettive sembrano ottimistiche, complice anche l’avanzare della campagna vaccinale. Rispetto all’anno scorso però le famiglie italiane potrebbero affrontare un aumento dei costi imprevisto, disatteso e sicuramente poco auspicato: quello del carburante.

Gasolio e benzina: “Il pieno degli italiani è fra i più cari al mondo

Da 2 anni e mezzo l’inflazione non raggiungeva certi livelli – ha denunciato il Codacons nella persona del presidente Carlo Rienzi, come riportato da Financial Loungema sulla forte ripresa dei prezzi al dettaglio pesa come un macigno la corsa dei beni energetici”.

Per le vacanze 2021, è stato stimato che più di 8 italiani su 10 intendono spostarsi con mezzi propri e il caro prezzi del carburante avrà dunque un impatto molto importante. L’Unione Europea delle Cooperative ha stimato che il pieno di gasolio per un’auto di media cilindrata salirà a 78€, mentre chi possiede un’auto a benzina arriverà a spendere 85€. Sul proprio portale il Codacons ha inoltre evidenziato: “Il pieno degli italiani è fra i più cari al mondo, con il costo dei carburanti che segue sempre in maniera rapidissima l’aumento del prezzo mondiale del petrolio, che rimane sui massimi degli ultimi anni sui mercati asiatici, mentre non altrettanto velocemente retrocede quando le quotazioni dell’oro nero scendono.

Una situazione che ha pesanti ripercussioni sui bilanci di imprese e famiglie e rappresenta un freno alle possibilità di rilancio del Paese con l’avanzare della campagna di vaccinazione”.

Caro carburanti: vola il prezzo della benzina

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato i dati settimanali sui prezzi dei carburanti e sono tra i più alti mai registrati.

La benzina ha raggiunto 1,605€ al litro, mentre il gasolio è volato fino a 1,465€. Per entrambi è stata considerata la modalità self service. La benzina non aveva più toccato una soglia così alta dal 20 giugno 2019, quando aveva sfiorato 1,606€ al litro. Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, fa i calcoli e spiega come un pieno da 50 litri sia aumentato da inizio anno di 8,20€ (benzina) e di 7,29€ (gasolio). In percentuale, si traducono in rincari pari rispettivamente all’11,4% e all’11,1% dall’inizio del 2021.

Questi aumenti in un anno diventano una maggiorazione di 197€ (benzina) e 175€ (gasolio). Sempre Massimiliano Dona confronta poi queste cifre con quelle relative al 2020, quando al 15 giugno la benzina costava 1,378€ al litro e il gasolio 1,266€. A un anno di distanza, un pieno di benzina costa 11,36€ in più e uno di gasolio 10,80€, che in percentuale si traducono con un 16,5% per la benzina e 17,3% per il gasolio. Nell’anno, i consumatori hanno quindi registrato un aumento dei costi di 273€ in più per la benzina e 259€ per il gasolio.

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