api salvate da prati urbani

Ogni anno, milioni di api muoiono a causa di pesticidi, perdita di habitat e atti vandalici. Il loro ruolo cruciale di impollinatrici, però, può essere salvaguardato anche nelle città: un esempio virtuoso arriva da Berlino, in un’area dapprima osteggiata da residenti e poi diffusa nel resto della città.

Api, il parco in città pensato per salvarle

Si chiama Baerwalderstrasse e misura 1.720 metri quadrati: i residenti avrebbero voluto un parco erboso per prendere il sole o portare i cani a spasso, ma alla fine la varietà di fiori e colori ha conquistato l’intera città di Berlino, comprese le api selvatiche.

La Germania ospita circa 580 specie di api selvatiche, di cui ben 300 a Berlino, e questo parco intende proteggerle dall’estinzione causata dall’assenza di aree verdi e di fiori.

Baerwalderstrasse ospita 17 specie di api selvatiche, delle quali 3 sono api impollinatrici e 2 sono api carpentiere a rischio di estinzione. Le api selvatiche sono solitarie, non vivono negli alveari bensì si adattano ai diversi ambienti: le api carpentiere, appunto, prediligono vivere nel legno morto, mentre le api muratrici preferiscono le crepe dei muri.

Api, cos’è che le minaccia

Dopo il successo di questo parco, la città di Berlino ha disposto un investimento di 1.500.000€ per realizzare oltre 50 giardini simili in 5 anni.

Iniziative analoghe si trovano a Monaco, dove dal 2018 esistono 30 aree verdi, e anche in altre città come Stoccarda, Lipsia e Amburgo.

Parchi del genere sono di vitale importanza in un contesto di pesticidi, pratiche agricole dannose, perdita di habitat e cambiamenti climatici, tutti fattori che incidono sulla scomparsa di api e insetti. Secondo Greenpeace, i pesticidi risultano particolarmente dannosi quando sono usati sulle colture in fiore, proprio quelle da cui le api dovrebbero raccogliere il polline.

Questi pesticidi poi sono trascinati dal vento anche nei campi circostanti, sottraendo così ulteriore habitat agli impollinatori. I rischi poi possono colpire tanto le api adulte quanto le larve, così come altre specie di impollinatori come le api selvatiche e i bombi.

Greenpeace sottolinea anche il ruolo giocato dall’agricoltura intensiva, che mina la biodiversità dei terreni impiegati e di conseguenza incide anche sull’attrattività di quei terreni sulle api. Questi impollinatori, come mostra l’iniziativa realizzata a Berlino, sono attirati piuttosto dalla varietà e dalla spontaneità dei fiori.