Cronaca

Morto Giangavino Sulas: il giornalista si è spento all’età di 77 anni, lutto a Quarto Grado

Lutto nel mondo del giornalismo: Giangavino Sulas si è spento all'età di 77 anni, volto noto di carta stampata e tv, impegnato anche a Quarto Grado
Giangavino Sulas morto a 77 anni

È morto Giangavino Sulas, giornalista noto per la sua lunga carriera tra carta stampata e televisione. Aveva 77 anni, volto noto di Quarto Grado, in cui era spesso ospite in veste di opinionista, e di tante altre trasmissioni del piccolo schermo. L’annuncio è arrivato attraverso i colleghi della trasmissione di Rete 4 condotta da Gianluigi Nuzzi, che gli ha dedicato un messaggio commosso sui social. Sulas era anche firma di punta del settimanale Oggi, che lo ha ricordato attraverso le parole del direttore Umberto Brindani.

Morto Giangavino Sulas: il giornalista aveva 77 anni

Lutto nel mondo del giornalismo: è morto Giangavino Sulas, 77 anni, volto noto dell’informazione su carta stampata e tv.

Di origine sarda, nato a Nughedu San Nicolò, in provincia di Sassari, era bergamasco d’adozione e il decesso sarebbe avvenuto all’ospedale Humanitas di Bergamo dove si trovava ricoverato, da alcuni giorni, per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. 

Classe 1943, ha lavorato come giornalista dagli anni ’70 occupandosi di alcuni dei casi più famosi della cronaca nera.

Al pubblico del piccolo schermo era noto per gli interventi a Quarto Grado e Pomeriggio Cinque, e anche in programmi come Lombardia Nera e Iceberg. Lascia la moglie, Anna, e due figli, Roberta e Marco.

Lutto per Giangavino Sulas: il messaggio di Gianluigi Nuzzi e l’addio di Quarto Grado

La notizia della scomparsa del giornalista sardo ha colpito nel profondo la redazione di Quarto Grado, in cui Sulas da anni era impegnato come opinionista. Su Facebook il messaggio commosso del collega Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione di Rete 4: “Caro Giangavino, te ne sei andato in punta dei piedi, sempre secondo il tuo stile di uomo gentile, cronista di altri tempi, senza mai rinunciare a esprimere le tue idee, talvolta in solitudine.

Questo nostro mestiere significa anche ironia, autoironia sulla commedia della vita e tu ne sei maestro. E per questo non uso il verbo al passato perché le tue lezioni rimarranno sempre. Grazie“.

A ricordare Giangavino Sulas nel giorno della morte – che cade di venerdì, lo stesso giorno della messa in onda del format che lo vedeva entrare nelle case degli italiani con le sue opinioni sui casi di cronaca – anche l’intero gruppo di Quarto Grado, che gli ha dedicato un post e una foto.

Al nostro Sulas piaceva questa foto. C’era tutto lui. La passione per il confronto. Le carte di un processo tra le mani. La notizia prima di tutto come atto di rispetto per i suoi lettori e per i telespettatori di Quarto Grado. Se n’è andato di venerdì. Ci mancherà tantissimo. Ciao caro amico. Ciao Giangavino“.

Post di Gianluigi Nuzzi e Quarto Grado su Facebook
Post di Gianluigi Nuzzi e Quarto Grado su Facebook

Giangiavino Sulas è morto: il ricordo del direttore del settimanale Oggi

Il settimanale Oggi ha ricordato il collega attraverso le parole del direttore, Umberto Brindani: “Nel lavoro non si accontentava mai della versione più comoda, scavava, cercava fonti trascurate da altri, parlava con l’accusa e con la difesa, con gli accusati e con i familiari delle vittime.

Più di ogni altra cosa, ho sempre apprezzato la sua onestà intellettuale, e il suo garantismo innato: per lui davvero nessuno era colpevole se ciò non veniva dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio. Per questo si è spesso scontrato con certi pm innamorati della loro tesi: fatemi vedere le prove, diceva, e devono essere incontrovertibili! Era un puro. Ci mancherai, Gavino. Mi mancherai“. Secondo quanto riferito dal giornale per cui Sulas ha lavorato fino all’ultimo, il giornalista sarebbe morto a causa di un tumore.

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