generale figliuolo mea culpa su astrazeneca

Stanno trovando molto spazio sui media le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo a Domenica In. Il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus è intervenuto per fare iil punto sulla campagna vaccinale in Italia, ammettendo al contempo alcuni errori fatti soprattutto sul fronte della comunicazione.

Figliuolo ammette l’errore sul vaccino AstraZeneca

Nel consueto (e ultimo) spazio pomeridiano di Mara Venier, il generale Figliuolo ne ha approfittato per parlare della campagna vaccinale, che ha raggiunto 49,5 milioni di dosi somministrate e il cui obiettivo ora è mantenere il trend di 500 mila dosi al giorno.

Per il commissario straordinario, l’obiettivo ora è arrivare a fine settembre con l’80% dei vaccinati. Un traguardo che non è sempre sembrato alla portata, specie quando a marzo, dopo i numerosi ritardi e i problemi con AstraZeneca, la campagna faticava a ingranare.

Proprio sul vaccino più controverso dei 4 a disposizione, al centro di due stop nel giro di tre mesi, Figliuolo fa mea culpa e ammette: “probabilmente si poteva comunicare meglio“. A Mara Venier, ha detto: “Nonostante tutto i nostri concittadini hanno dimostrato di essere migliori di questa confusione che si è creata.

Su AstraZeneca ci sono state più di 10 indicazioni diverse nel tempo, ma questo è figlio di un virus nuovo e sconosciuto e dei progressi della farmacovigilanza“.

Figliuolo sulla campagna vaccinale anti-Covid in Italia

Ancora, il generale ha poi aggiunto: “Ci sono state delle motivazioni da parte della gente. In un’altra condizione si utilizzava tutto quello che avevamo per far calare la curva dei contagi, ora invece possiamo usare altri vaccini per l’eterologa con la seconda dose“. D’ora in poi, infatti, sotto i 60 anni verrà utilizzato un vaccino diverso da AstraZeneca per la seconda dose.

Un piano, si spera, finalmente chiaro e sul quale non ci saranno più dubbi.

Lo stesso Figliuolo ha parlato delle difficoltà riscontrate quando, pochi mesi fa, ha sostituito il tanto contestato Domenico Arcuri. “Abbiamo cercato di mettere a punto un piano attuabile e sostenibile ma soprattutto di trovare la collaborazione con i presidenti delle Regioni e delle Province Autonome perché bisognava ridare ai cittadini fiducia nelle istituzioni” ha dichiarato. Nello studio di Domenica In lo stesso Matteo Bassetti si è congratulato con lui per il lavoro svolto.

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