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È morto “il biondino della spider rossa” Lorenzo Bozano: così era stato soprannominato dalla stampa negli anni ’70, quando venne condannato all’ergastolo per la morte della 13enne Milena Sutter. Bozano la sequestrò per chiedere un riscatto da 50 milioni di lire: venne arrestato la sera stessa del ritrovamento del cadavere. Dal 2019 si trovava in semilibertà.

Morto l’assassino di Milena Sutter: Lorenzo Bozano aveva 76 anni

Lorenzo Bozano è morto ieri a 76 anni. Secondo quanto riportato da numerose fonti, l’uomo è stato colto da un infarto mentre si trovava al largo della spiaggia di Bagnaia, sull’isola d’Elba.

È qui che “il biondino della spider rossa” stava scontando la sua semilibertà, ottenuta solo due anni fa. Il suo nome è stato al centro della cronaca nera di buona parte degli anni ’70: l’omicidio di Milena Sutter sconvolse il Paese, soprattutto per la giovanissima metà della vittima, solo 13enne.

Milena scomparve il 6 maggio 1971 all’uscita da scuola, nel pieno centro di Genova. Il giorno dopo, prima ancora che venne diffusa la notizia della sua scomparsa, un uomo chiamò il padre industriale svizzero per chiedere un riscatto di 50 milioni di lire. Inutilmente, perché secondo i medici Milena è morta il giorno stesso del suo sequestro.

Venne ritrovata da alcuni pescatori il 20 maggio 1971: morta per presunto soffocamento, il suo cadavere venne gettato in mare con dei pesi di piombo addosso.

Morto Lorenzo Bozano, la sua vita dopo l’omicidio Sutter

La sera stessa del ritrovamento di Milena, Lorenzo Bozano venne arrestato. Contro di lui, alcuni testimoni oculari che lo avevano visto fuori dalla scuola della giovanissima. Era stato visto proprio a bordo della spider rossa che è finita con l’essere il suo soprannome. Ben poco c’entravano invece i capelli biondi, elemento che ha sempre gettato qualche dubbio sulla sua colpevolezza.

Durante il primo processo del 1973 venne assolto per insufficienza di prove: diversamente è andata invece nel 1975 con la condanna in appello all’ergastolo e con la conferma della Cassazione l’anno successivo.

Lorenzo Bozano però era già fuggito in Francia, Africa e poi di nuovo in Francia. Nel 1979, dpo una multa per guida senza cintura, venne riconosciuto, arrestato e quindi espulso in Svizzera, dal quale fu estradato e condotto in Italia per scontare la pena. Nel 1989 ottenne per la prima volta la semilibertà, persa tuttavia 1996 dopo essere finito nel mirino della Guardia di Finanza per un allevamento di polli non dichiarato.

Ben più gravi i fatti del 1997, quando tentò di molestare una ragazza di 16 anni spacciandosi per poliziotto: fu condannato ad altri 2 anni di reclusione. Dal 2019 era di nuovo in semilibertà sull’Isola di Elba, dove è morto a causa di un malore mentre faceva il bagno.