morto il regista paolo beldì

Il mondo della televisione e dello spettacolo italiano in lutto: è morto il regista Paolo Beldì. 66enne, aveva firmato numerosi programmi di successo nonché edizioni del Festival di Sanremo. Tra gli autori con cui aveva collaborato, ci sono Fabio Fazio, Adriano Celentano, Simona Ventura e tanti altri. In rete, arrivano i primi saluti per il regista scomparso.

Morto Paolo Beldì: era il creatore di Quelli che il calcio

Secondo quanto riportano le fonti, Paolo Beldì è morto a 66 anni nella sua casa di Magognino vicino a Stresa. Sarebbe stato trovato morto in casa: a lanciare l’allarme alcuni amici che non l’hanno visto presentarsi al circolo di Levo (altra frazione di Stresa) per la partita Italia-Belgio.

Dopo l’allarme, i soccorritori hanno trovato il regista originario di Novara e che tra poco avrebbe compiuto 67 anni privo di vita: possibile che la sua morte sia dovuta ad un infarto.

La carriera di Paolo Beldì si incrocia con quella di numerosi grandi dello spettacolo italiano: sua la firma e la creazione del programma Quelli che il calcio, le cui prime edizioni sono state condotte da Fabio Fazio. Proprio il sodalizio con il conduttore di Che tempo che fa lo porta alla regia delle tre edizioni del Festival di Sanremo: quelle del 1999 e 2000 condotte proprio da Fazio, quindi quella del 2006 di Giorgio Panariello.

La carriera di Paolo Beldì e il legame con Adriano Celentano

Non solo Fazio, la morte di Paolo Beldì è un lutto per numerosi altri personaggi dello spettacolo italiano. Da Gene Gnocchi a Cochi e Renato, Gianni Morandi ad Adriano Celentano. Proprio per il Molleggiato, Baldì ha firmato la regia di Svalutation, Francamente me ne infischio, Rockpolitick, La situazione di mia sorella non è buona e lo show Rock Economy del 2021 sempre condotto da Celentano dall’Arena di Verona.

Tra gli autori con cui ha collaborato, anche Gigi d’Alessio per lo show Gigi questo sono io e poi, sempre nel 2010, Voglia d’aria fresca con Carlo Conti. È stato lo stesso conduttore a volerlo nella giuria di esperti di Sanremo 2015. Il festival è anche il manifesto della sua idea di regia: sua l’idea di mostrare lo spettatore addormentato nella platea, che testimonia il suo amore per i dettagli ripresi nel corso dei programmi. Tanto che, nel 1996, ha scritto il libro “Perché inquadri i piedi“, una sorta di suo manifesto registico.

Morto Paolo Beldì: il saluto del mondo dello spettacolo

Sono molte le personalità televisive che in queste ore stanno salutando Paolo Beldì tramite i proprio account social.

Andrea Vianello ha scritto: “Se ne va un grande regista della tv, un creatore di idee, un funambolo della telecamera e un artista dietro le quinte. In più una persona perbene e, per me, un amico affettuoso. Paolo Beldì, divertiti anche lassù e inquadraci tutti dall’alto (anche senza piedi)“. Gabriele Lele Corsi, del Trio Medusa, ha invece scritto: “Si piange sempre tantissimo quando ti lascia qualcuno con cui hai riso moltissimo. Ciao Paolo, dai tu ‘lo studio libero’.
E buon viaggio
“.

Anche Stefania Orlando gli era molto legata: “Paolo, quante risate ci siamo fatti nelle nostre chiacchierate, eri sempre ironico con un pizzico di malinconia che non ti lasciava mai. Amavi la musica, suonare, cantare, eri generoso, hai scritto anche una canzone per me! Avevi un animo nobile, ti porto nel cuore“. Le fa eco Simona Ventura: “Quando sono arrivata a Quelli che il calcio nel 2001 ho pensato che, per mia fortuna, tu fossi rimasto. Sei stato guida preziosa, uno dei pochi registi che ha creato uno stile, una cifra tutta sua. Non ti dimenticherò mai, grazie Paolo..te l’ho detto troppo tardi”.