donna trovata morta a Livorno: fermato il marito

Una donna di 62 anni è stata trovata senza vita, una profonda ferita alla testa, all’interno della sua abitazione a Livorno, sabato scorso, e ci sarebbe una prima svolta nel caso. Stando a quanto si apprende, la polizia avrebbe fermato una persona il cui alibi, già durante le prime battute d’indagine, non avrebbe convinto.

Donna morta in casa a Livorno: una persona fermata

A essere sottoposto a fermo sarebbe il marito della vittima, Ginetta Giolli, 62enne trovata morta in casa, a Livorno, con una profonda ferita alla testa. L’uomo, 55 anni, risulterebbe indiziato per l’omicidio della donna. A suo carico, secondo quanto riporta l’Ansa, sarebbero emersi elementi degni di interesse investigativo e l’alibi fornito agli inquirenti non avrebbe trovato riscontri nelle prime fasi di indagine avviate dalla Squadra mobile coordinata dalla locale Procura.

Donna morta in casa a Livorno: indagini per omicidio

Secondo quanto riportato da SkyNews24, il marito della donna trovata senza vita nella sua abitazione livornese si sarebbe presentato spontaneamente in questura – dopo ore di ricerche da parte della polizia – e sarebbe stato sentito dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Dalle prime fasi dell’inchiesta, aperta per omicidio, sarebbero emersi alcuni tratti del rapporto di coppia.

Anzitutto il fatto che i due non avessero una stabile convivenza e, non ultima, la presenza di attriti tra marito e moglie.

Il cadavere della 62enne, privo di vestiti, sarebbe stato trovato in camera da letto. Al momento, per quanto riguarda l’arma del delitto, si penserebbe a un martello rinvenuto all’interno della stessa casa. Sulla porta d’ingresso, nessun segno di effrazione. Il provvedimento di fermo, per la Procura avrebbe già chiesto convalida al gip, sarebbe scattato alla luce del presunto pericolo di fuga dell’uomo, originario del Marocco.

Secondo quanto finora emerso dalla prima ricostruzione degli eventi, sarebbe stato l’ultimo a vedere la donna in vita.