Cronaca Italia

Bimba di 5 anni muore annegata in piscina nel giardino di casa, dramma in provincia di Palermo

Dramma nel Palermitano, dove una bambina di 5 anni è morta annegata nella piscina della sua abitazione, l'allarme lanciato dalla nonna
bimba di 5 anni annega in piscina

Dramma a Trabia, in provincia di Palermo, dove una bimba di 5 anni sarebbe morta annegata nella piscina dell’abitazione in cui viveva. La dinamica dell’accaduto è ora al vaglio degli inquirenti, sul posto i Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese e il medico legale. A lanciare l’allarme sarebbe stata la nonna.

Bimba di 5 anni muore annegata in piscina nel giardino di casa

Sarebbero in corso gli accertamenti di rito sulla tragedia che, nel pomeriggio di oggi, avrebbe coinvolto una bambina di 5 anni.

La piccola sarebbe morta annegata dentro la piscina nel giardino di casa a Trabia, nel Palermitano. Al momento, riporta l’Ansa, gli inquirenti sarebbero al lavoro per chiarire la dinamica dell’annegamento.

Secondo quanto si apprende, a lanciare l’allarme sarebbe stata la nonna della minore, che l’avrebbe poi portata in ospedale, a Termini Imerese, dove purtroppo nulla sarebbe stato possibile per salvarle la vita. La bimba, infatti, sarebbe arrivata al Pronto soccorso già priva di vita.

Bimba di 5 anni muore annegata nella piscina di casa: indagini a Trabia

Stando alle informazioni finora trapelate sull’accaduto, le indagini sulla morte della minore sarebbero condotte dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese.

Secondo quanto riporta Il Giornale di Sicilia, il dramma si sarebbe consumato intorno alle 15 di oggi.

La bimba sarebbe rimasta sott’acqua, finendo per perdere la vita, per cause che sarebbero ancora in via di accertamento, all’interno di una piscina installata all’esterno dell’abitazione di famiglia, nel giardino, mentre la nonna si trovava in casa. Una prima ipotesi sarebbe però emersa, riferisce il quotidiano locale: la bambina potrebbe essere rimasta intrappolata, senza riuscire a tornare a galla, per via dei capelli incastrati nel bocchettone di depurazione.

La prima ispezione sul corpo si sarebbe conclusa con elementi che convergerebbero nell’evidenza di un drammatico incidente. La Procura di Termini Imerese, che coordina le indagini, avrebbe già disposto la restituzione della salma alla famiglia. Disposti il sequestro della piscina e una perizia sul luogo in cui è avvenuto il decesso.

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