Cronaca Italia

Madre e figlio costretti a vivere in auto sulla A1: l’aiuto degli agenti di polizia che li hanno trovati

Mamma e figlio vivevano da circa na settimana in auto sulla A1. I poliziotti che li hanno trovati hanno cercato di offrire loro un aiuto, donando denaro e generi alimentari
volante della polizia

Sono stati trovati dalla Polizia Stradale nei pressi di Orvieto, la mamma e il figlio che da tempo vivevano all’interno di un automobile sulla A1. La vettura era stata segnalata da alcune persone che l’avevano notata stazionare per giorni nella medesima area. Scoperte le condizioni in cui la donna e il giovane vivevano, gli agenti sono intervenuti in loro aiuto.

Madre e figlio vivono in auto: la segnalazione alla polizia stradale

In queste ore è stata diffusa una notizia che sembra avere dell’incredibile.

La polizia stradale di Orvieto era stata chiamata a intervenire per un accertamento in merito a una “vettura sospetta”. Per circa una settimana infatti, in molti avevano visto la stessa automobile sostare presso l’area di servizio Fabro est, lungo la A1. Giunti sul posto per comprendere cosa potesse aver causato la permanenza prolungata del veicolo, gli agenti si sono trovati di fronte a una situazione inattesa.

La polizia ha infatti scoperto da tempo due persone utilizzavano la vettura come abitazione. In seguito, gli agenti hanno poi scoperto che i due erano madre e figlio.

Come riporta TgCom24 si tratta di una donna di circa 50 anni e di un 25enne, che hanno riferito i motivi della loro disperata scelta di vita. 

Madre e figlio sorpresi a vivere in macchina: una situazione complessa

La donna avrebbe spiegato ai poliziotti di aver perso il lavoro a causa di una situazione famigliare piuttosto complessa. Proprio per questo motivo si sarebbe vista costretta ad lasciare la casa in cui lei e il figlio vivevano. L’automobile si sarebbe quindi rivelata essere il solo “rifugio” ancora disponibile e hanno deciso di abitarvi per qualche tempo, dormendo sui sedili e lavandosi nei bagni dell’area di servizio.

La donna avrebbe inoltre riferito ai carabinieri di aver scelto proprio lo spiazzo collocato nei pressi di Fabro in memoria della sua infanzia, in quanto da bambina si sarebbe spesso recata a Città della Pieve, cittadina vicina alla zona. “Qui mi sento davvero a casa, questi luoghi mi danno un po’ di sostegno e conforto per sopportare la nostra sofferenzaavrebbe riferito la donna.

Il sostegno degli agenti a madre e figlio costretti a vivere in auto

Dopo essersi trovati di fronte alla difficile situazione in cui la coppia di madre e figlio versava, gli agenti della polizia stradale hanno deciso di intervenire in loro soccorso.

I poliziotti hanno acquistato vari generi alimentari e hanno donato loro anche un piccola somma di denaro, nella speranza di poterli aiutare a vivere in condizioni migliori.

Potrebbe interessarti