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Moltissimi stanno ricordando la grande Raffaelà Carrà a tre giorni dalla sua scomparsa, con la camera ardente che ospita colleghi e fan della poliedrica artista della televisione, venuti a rendere l’ultimo omaggio. Alcuni che hanno avuto il piacere di conoscerla raccontano la grande persone che era, e tra questi c’è anche Lino Banfi. L’attore ricorda un momento molto delicato per lui, in cui Raffaella Carrà non gli fece mancare il suo sostegno, anzi, lo risollevò da un insuccesso professionale.

Lino Banfi e il ricordo di Raffaella Carrà

Lino Banfi, a Estate in diretta su Rai 1, partecipa commosso al ricordo di Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso 5 luglio.

L’incontro professionale è avvenuto nel 1984, con Pronto, Raffaella?: “Ci conoscevamo di vista, era la prima volta che ero stato invitato a uno spettacolo suo, che ormai era un onore“. Raffaella Carrà, a quel punto, era già una stella della televisione italiana, che aveva catturato anche le attenzioni dell’allora presidente del Consiglio Bettino Craxi, che giudicò “scandalosa” la cifra per il suo contratto in esclusiva con la Rai.

La cosa che voglio dire è la sincerità che emanava Raffaella“, continua l’attore, “Lei mi guardava così, con uno sguardo di bellissima donna che veniva da dentro.

La bellezza di questa donna era molto più interiore che esteriore, pur essendo una bellissima ‘raghezza’“.

Il grande gesto di Raffaella Carrà per Lino Banfi

Lino Banfi vuole però ricordare un episodio in particolare della loro amicizia. Fuori copione, Raffaella Carrà, mentre conduceva, gli diede grande appoggio nel momento in cui uno spettacolo di Lino Banfi venne sospeso, e lo difese con queste parole: “Lino, nessuno di noi è perfetto. Un programma si può sbagliare, non esiste persona al mondo che fa un programma meno bello di altri.

Tu non puoi assolutamente prendertela e sentirti diverso da quello che sei. Sei un grandissimo artista. Mi auguro che tu possa cancellare questo momento e tornare alla grande“.

Banfi, ricordando quel momento, si commuove : “Lei mi ha consolato in un momento di mia grande delusione per la mia carriera, uno dei pochi momenti. Analizziamo oggi col senno del poi, se si trova una persona, conduttore o conduttrice di un programma, che perde tutto sto tempo per un ospite che doveva starci e non c’è stato“.

La chiusura di Gran Casinò e l’appoggio di Raffella Carrà

L’attore si riferisce a un episodio del 1996, quando la sua trasmissione Gran Casinò venne chiusa per bassi indici di ascolto.

Quando tolsero quella trasmissione a me, ci fu un motivo ben specifico“, commenta Lino Banfi, “Fu il primo esperimento che fecero i dirigenti Rai di allora, e vollero unire le risorse, chiamiamole così. Volevano fare delle fiction e dei varietà, come il nostro che si chiamava Gran Casinò“.

I problemi per la trasmissione non mancavano: “La regia era di Bruno Corbucci, ma stava male, è morto prima della fine della trasmissione; abbiamo fatto una puntata che forse non andava fatta… Insomma ci sono state tutte una serie di ragioni per non farle 6 puntate“.

Proprio per questo Banfi mai mi sarebbe aspettato che quando la chiamò al telefono, “io ero in macchina che stavo già tornando a Milano insieme a mia moglie“, e le disse che non poteva partecipare alle prove e alla trasmissione di cui doveva essere ospite, Raffaella Carrà gli manifestasse la sua vicinanza in quel modo. “Non sapevo di questa cosa che lei disse, me lo dissero dopo“, conclude con le lacrime agli occhi.

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