Cronaca Nera

Uccide il marito in casa, chiama i carabinieri e confessa il movente dell’omicidio: dramma nell’Alessandrino

Omicidio in un'abitazione della provincia di Alessandria: una donna fermata dopo la confessione in merito alla morte del marito
uccide il marito ad Alessandria

Omicidio a Borghetto di Borbera, in provincia di Alessandria, dove una donna risulta accusata di aver ucciso il marito all’interno della loro abitazione. Il delitto sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, e nel luogo teatro dell’accaduto, al momento dell’uccisione dell’uomo, si sarebbe trovato anche il figlio della coppia. Ai carabinieri, la donna avrebbe reso piena confessione parlando anche del movente.

Uccide il marito in casa, dramma nell’Alessandrino

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso, riporta l’Ansa, ma sulla vicenda ci sarebbe già una prima ricostruzione.

Ad agire, secondo quanto emerso, una donna di 60 anni che avrebbe poi confessato l’omicidio del marito 64enne agli inquirenti. La 60enne sarebbe sottoposta a fermo in merito al delitto, consumatosi all’interno della casa dei coniugi a Borghetto di Borbera, nell’Alessandrino. Nell’abitazione, al momento dell’omicidio, anche il figlio della coppia. Sarebbe stata proprio la donna, riporta Adnkronos, a chiamare i militari per rivelare l’accaduto e il movente.

Uccide il marito in casa, la dinamica e la confessione

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima sarebbe stata sedata e strangolata intorno alle 19.30 di ieri.

Ai carabinieri di Novi Ligure, intervenuti sulla scena con la Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Alessandria, la moglie dell’uomo avrebbe dichiarato di averlo ucciso perché stanca delle violenze subite nel corso degli anni da lei e dal loro figlio.

Avrebbe poi allertato i militari e, nel corso dell’interrogatorio condotto nella notte, avrebbe ricalcato la versione iniziale e si sarebbe dichiarata quindi responsabile dell’omicidio.

Una parte del racconto dell’indagata avrebbe trovato un riscontro nelle evidenze sul corpo del 64enne, in cui sarebbero stati individuati segni compatibili con lo strangolamento. Sarà l’autopsia a dare ulteriori risposte in merito alla dinamica dei fatti. Sottoposta a fermo di indiziato di delitto, la 60enne sarebbe stata condotta presso il carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

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