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Cosa succederà in Italia col Green pass. La parola ora è del Governo che nelle prossime ore dovrà decidere se rendere obbligatorio il certificato per bar, ristoranti e le attività nei luoghi pubblici. Non solo: sul tavolo ci sono anche i nuovi parametri per il passaggio in zona gialla e le misure per ogni fascia di rischio. Le risposte del Cdm potrebbero arrivare nella giornata di giovedì.

Le regole per il passaggio di colore delle regioni

Non più il nome di nuovi positivi ma la soglia di ospedalizzazione. Il nodo al momento si concentra qui, sul decidere quale soglia minima adottare: al momento sembra che la scelta delle regioni ricada sul 15% per le terapie intensive e al 20% per i ricoveri nei reparti ordinari per il passaggio da zona bianca a gialla.

Il parametro però non andrà valutato da solo, ma visto nell’insieme dei dati sulla campagna vaccinale. Il governo però sembrerebbe indirizzato su dati più stringenti.

Il Green pass: come potrebbe funzionare

Stando a quanto riporta Tgcom, ora le regioni vorrebbero “utilizzare il green pass come un salvacondotto per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca”. Il suo utilizzo potrebbe essere riservato a ristoranti e locali al chiuso per le aree che non si trovano in zona bianca, un modo insomma per evitare nuove chiusure di locali soprattutto nei mesi autunnali.

A chiarire il punto di vista della regioni ci ha pensato Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia: “Per quanto riguarda il Green pass penso che dobbiamo sfruttarlo bene e al massimo, permettendo così di aprire ciò che altrimenti sarebbe chiuso“, ha spiegato a Tg2 post. “Penso ai grandi eventi, alle discoteche. È poi altrettanto utile se un territorio cambia colore, se dovesse andare ad esempio in arancione dove alcune attività sono chiuse, dovrebbero essere aperte per chi ha il Green pass“.