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Vanessa Ferrari, chi è la ginnasta italiana in lizza per l’oro olimpico: il sogno mai realizzato

Vanessa Ferrari è la ginnasta italiana che fra pochi istanti gareggerà per conquistare l'oro olimpico a Tokyo 2020. Per lei si tratta della quarte esperienza olimpica. Ecco la sua storia fra infortuni, successi e speranze
Vanessa Ferrari

Dopo le emozionanti gare di ieri, l’attenzione per l’Italia alle Olimpiadi ora è tutta concentrata su Vanessa Ferrari. La ginnasta 30enne è alla sua quarta esperienza olimpica, conquistata dopo anni di sacrifici e competizioni. Per lei non sono purtroppo mancati gli infortuni che l’hanno costretta più volte a interventi e pause momentanee. In passato, Vanessa ha sfiorato più volte il gradino del podio e oggi tenterà nuovamente la corsa all’oro, per la specialità “corpo libero”.

Chi è Vanessa Ferrari: la famiglia e l’incontro con la ginnastica

Vanessa Ferrari nasce il 10 novembre 1990 a Orzinuovi, Brescia.

Sua madre ha origini bulgare e lei e suo padre hanno avuto altri due figli: i gemelli Ivan e Michele, classe 1993. Vanessa cresce con la sua famiglia a Genivolta (Cremona), trasferendosi poi a Capriano del Colle e a Nave.  La Ferrari muove i primi passi nella ginnastica artistica nel 1998, presso la società Brixia di Brescia. Nel 2001 arriva per lei l’occasione del primo campionato di categoria C1, riservato alle allieve. Nel 2002 Vanessa è già membro della nazionale italiana junories e vince il secondo posto nel concorso generale individuale nell’incontro fra Italia e Gran Bretagna.

Nei primi anni del 2000 Vanessa partecipa a gare e competizioni dapprima a livello nazionale e in seguito di tipo internazionale. Nel 2004 riceve inoltre il premio Oscar della Ginnastica, come “Giovane ginnasta italiana”. Dal 2006, la Ferrari gareggia nella categoria Senior, dunque nella serie A1, prendendo parte a incontri europei e mondiali.

Chi è Vanessa Ferrari: le competizioni mondiali

Nell’ottobre 2006, Vanessa si qualifica ai Campionati mondiali di Aarhus diventando la prima ginnasta italiana a qualificare per quattro finali mondiali: concorso individuale, parallele asimmetriche, trave e corpo libero.

  La gara si conclude per lei con una medaglia d’oro e due medaglie di bronzo.

Nel 2007, ai Campionati Mondiali di Stoccarda, qualificanti per le Olimpiadi di Pechino, la ginnasta cade dalle parallele nella finale a squadre, provocandosi una frattura all’osso scafoide del piede, ma continua a gareggiare. Le italiane si aggiudicano in questa occasione la quarta posizione: miglior risultato mai raggiunto dalla nazionale italiana a un mondiale.

Chi è Vanessa Ferrari: le esperienze olimpiche a un “salto” dall’oro

Nel 2008 partecipa alle Olimpiadi di Pechino, nonostante la tendinite acuta ed è la sola minorenne dell’intera squadra CONI, classificandosi 11esima.

Nel 2012 arriva per lei la seconda occasione olimpica che la porta a gareggiare a Londra. Qui però non riesce a vincere medaglie, ma si aggiudica il “Diploma olimpico”, riservato ai migliori interpreti in assoluto di una disciplina olimpica.

Nel 2016, Vanessa arriva alla sua terza esperienza olimpica in condizioni di salute critiche, a causa di continui dolori al tendine d’Achille. A Rio, lei e le altre colleghe si classificano decime nella semifinale a squadre, non raggiungendo la finale.

La Ferrari ottiene il 16esimo posto nella finale individuale e quarta nella finale di corpo libero.

Tornata a casa dai Giochi Olimpici di Rio Vanessa deve sottoporsi a un intervento per risolvere l’infortunio al tendine d’Achille e dichiara di voler prendere parte alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Chi è Vanessa Ferrari: verso Tokyo 2020

Dopo la terza esperienza olimpica, Vanessa Ferrari dichiara di voler proseguire la carriera agonistica per cercare di vincere una medaglia al corpo libero ai Giochi di Tokyo 2020.

In seguito partecipa a ulteriori gare, ma dopo essersi rotta il tendine d’Achille ai Mondiali Individuali di Montréal è costretta a un lungo periodo di riposo, che la tiene per 500 giorni lontana dalle gare. Nel 2019 vince la medaglia d’oro alla Coppa del Mondo di Melbourne, ma nuovi dolori alle caviglie la costringono a ulteriori operazioni in vista della competizione olimpica.

Nell’ultimo anno, Vanessa ha partecipato ai Campionati europei individuali di Basilea, dove ha vinto la medaglia di bronzo per il corpo libero, eseguendo l’esercizio sulle note di “Bella ciao”. Lo scorso 26 giungo, vincendo la competizione al corpo libero per la Coppa del mondo di Doha, Vanessa ha ottenuto il “pass individuale” per le  Olimpiadi di Tokyo, diventando la prima ginnasta italiana a partecipare a 4 edizioni dei Giochi Olimpici.

Il 25 luglio la Ferrari contirbuisce all’accesso alla finale a squadre per l’Italia, gareggiando a volteggio, trave e corpo libero e si qualifica per la finale al corpo libero con il primo punteggio. Il 27 luglio la finale a squadre termina con un quarto posto, a soli 6 decimi dalla medaglia di bronzo. Oggi, 2 agosto, Vanessa gareggerà individualmente, tentando ancora una volta di impugnare una medaglia olimpica.

Alle Olimpiadi di Londra 2012, Vanessa Ferrari è stata la prima ginnasta a eseguire un elemento al corpo libero, che comprende una speciale rotazione di 360° ed ha quindi dato il suo nome a questo esercizio.

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