Cronaca dal Mondo

Detective anti-movida infiltrati alle feste: l’intervento contro i party nell’estate del Covid

A Ibiza potrebbero presto arrivare dei detective da infiltrare alle feste organizzate clandestinamente. Il presidente del consiglio dell'Isola ha rivelato di avere intenzioni molto serie per le prossime settimane, spiegando il piano che vuole attivare per mettere fine ai party organizzati nelle case
Movida Ibiza

Nella seconda estate dall’inizio della pandemia mondiale da Covid-19, le mete vacanziere più gettonate stanno cercando di gestire la presenza dei turisti nel rispetto delle norme emerse negli ultimi mesi. Fra queste c’è anche Ibiza, dove la vita notturna è una delle attrattive che ogni anno attirano i più giovani. A quanto pare però, il governo dell’isola ha scoperto la presenza di numerose feste illegali, che potrebbero influire sulla diffusione del virus. Per limitare gli effetti della movida non autorizzata, le autorità hanno deciso di servirsi di detective che sotto mentite spoglie si dovranno infiltrare nei party, per permettere l’irruzione dei poliziotti.

Feste clandestine in emergenza Covid: la situazione a Ibiza

Il presidente del Consiglio di Ibiza, Mariano Juan Colomar ha recentemente rivelato di avere intenzioni molto serie in merito all’organizzazione della vita notturna dell’isola. Il politico ha spiegato che le autorità hanno escogitato un metodo per porre fine alle feste clandestine che sarebbero state rilevate nell’ultimo periodo. Come riporta Reuters, martedì le Isole Baleari hanno riportato il tasso di contagi più elevati delle ultime settimane.

A Ibiza i club più esclusivi sono chiusi, mentre bar e ristoranti devono chiudere all’1 di notte, per via delle restrizioni anti-Covid, ma a far preoccupare sono i party organizzati dai privati nelle loro abitazioni.

Le feste “a domicilio” impediscono alla polizia di intervenire, perché gli agenti non possono fare irruzione nelle abitazioni private senza avere un ordine giudiziario. Nelle ultime settimane il numero di rave illegali è aumentato e l’organizzazione sembrerebbe passare attraverso i social, tramite i quali la location delle feste viene resa nota a pochi minuti dal loro inizio.

Stop ai party illegali: si cercano detective speciali

A fronte delle difficoltà rilevate, le autorità hanno escogitato un metodo speciale per porre fine alle feste clandestine. Ibiza è in cerca di detective privati, giovani, disinvolti e che passino per turisti, da infiltrare ai party privati dell’isola, spiega Colomar. I candidati dovranno avere fra i 30 e i 40 anni ed essere capaci di confondersi fra i reali invitati alle feste. Il loro compito sarà quello di individuare luogo e ora dei party, per riferirlo alla polizia.

“Le feste illegali non sono solo un problema di ordine pubblico– ha spiegato il presidente del Consiglio di Ibiza a Periodico de Ibizaora sono un rischio per la salute delle persone. Il politico ha dichiarato che fra gli invitati alle feste ci sono sia turisti, sia lavoratori del luogo, che di giorno si mescolano con il resto della popolazione. Ciò rappresenta un rischio per l’aumento dei contagi.

Detective nelle feste private a Ibiza: il problema delle irruzioni della polizia

Colomar ha spiegato che anche ricorrendo all’intervento dei detective privati, rimarrebbe per la polizia il limite alle irruzioni della polizia nelle case dei privati.

L’abitazione è un bene molto protetto, per questo la polizia non osa fare questo accesso ha dichiarato, ammettendo che in passato le autorità hanno ricevuto denunce per simili interventi. “Se i giudici confermano che quando c’è una festa con determinate caratteristiche ci troviamo di fronte ad un’attività non permanente. Perché dobbiamo continuare a trattarlo come un’abitazione quando non lo è più?” ha però aggiunto. Colomar ha infine lamentato una incertezza sulla legge, che renderebbe poco chiara la situazione.

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