Cronaca Italia

Kit di robotica per i bambini che non seguono l’ora di religione. Il nuovo progetto per le scuole

L'iniziativa è stata accolta con entusiasmo da 85 scuole in tutta in Italia, e si propone come valida alternativa per gli studenti che non seguono l'ora di religione
Insegnare fondamenti di robotica nell'ora di alternativa

Fondamentali di robotica insegnati ai bambini e ai ragazzi che non partecipano all’ora di religione a scuola. L’iniziativa non solo vuole promuovere la cultura scientifica tra i ragazzi, ma punta anche a riempire quel vuoto che spesso è rappresentata dall’ora di alternativa; in molte scuole si riduce infatti ad uscire prima o entrare dopo.

L’inserimento della nuova disciplina ha però scatenato polemiche da parte della rappresentanza degli insegnanti di religione che reputa che tali approfondimenti debbano essere proposti a tutti gli studenti, non solo a quelli di alternativa.

Fondamenti di robotica durante l’ora di alternativa

Lezioni di fondamenti di robotica per chi non frequenta l’ora di religione, non è solo una proposta ma anche una fatto, anzi un’iniziativa promossa dall’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti che ha donato in 85 scuole 170 kit LEGO® Spike per una didattica legata alla scienza e alla robotica.

Le scuole potevano candidarsi entro il 10 luglio e sono state molteplici e in tutta Italia; le regioni che hanno fatto richiesta sono: Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia, Calabria, Campania, Sicilia e Sardegna.

La nostra associazione da anni sostiene il diritto a un valido insegnamento alternativo a quello della religione cattolica. Ci siamo chiesti cosa potevamo fare per dare un aiuto concreto alle scuole che spesso, date le scarse risorse economiche, non hanno a disposizione grandi mezzi per valorizzare quello spazio di apprendimento. Avendo tra i nostri obiettivi la promozione della cultura scientifica, abbiamo pensato di investire su uno strumento utile a insegnare le materie attualmente fondamentali per capire il presente e modellare il futuro, come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica” ha raccontato Manuel Bianco, ideatore e responsabile del progetto.

Robotica per ragazzi da 11 a 14 anni

Il progetto sarà dedicato ai ragazzi frequentanti le scuole medie, fascia di età 11-14 anni, che si confronteranno con i blocchi Lego che potranno essere combinati con elementi tecnologici, hardware e strumenti di programmazione semplici.

In questo modo i ragazzi, attraverso attività giocose, progressive e mirate a sviluppare il pensiero critico e a risolvere problemi complessi indipendentemente dal livello di apprendimento.

Gli strumenti proposti per il progetto permetteranno inoltre agli studenti di non aver bisogno di conoscenze tecnologiche pregresse fatte dagli insegnanti.

Non pensavamo che sarebbero arrivate così tante richieste. Ne siamo felici perché lo riteniamo un segnale positivo per l’ora alternativa. Probabilmente se dal ministero arrivassero risorse adeguate, le scuole riuscirebbero a valorizzare al meglio questo tempo. Nel frattempo saremmo felici di essere copiati su larga scala” ha detto ancora Bianco.

Protesta il sindacato degli insegnanti di religione

Se da un lato l’iniziativa dello Uaar ha entusiasmato molte scuole e famiglie, dall’altro ha generato una grande polemica. Come commentato dal segretario nazionale Snadir: “La libera scelta di studenti e famiglie va sempre rispettata, in un senso e nell’altro, ecco perché tra i contenuti formativi per la disciplina alternativa all’insegnamento della religione sono state individuate tematiche come i diritti umani, la salvaguardia dell’ambiente, la pacifica convivenza tra i popoli, il dialogo interculturale, ...“ ha detto Orazio Ruscica.

Pur definendo il progetto come originale, lo Snadir ha specificato che un tale approfondimento “Dev’essere destinato a tutti gli studenti e non solo a chi sceglie l’insegnamento alternativo alla religione cattolica. Queste attività si configurano come attività di potenziamento, pertanto sono da ritenersi comuni a tutti gli alunni, analogamente a quanto avviene per quelle curriculari”.

Le scuole hanno bisogno di risorse economiche, ma la scuola pubblica tali risorse le deve cercare nel suo bilancio per attivare percorsi formativi che, se condivisi e deliberati dagli Organi collegiali, vanno poi sostenuti con gli strumenti didattici individuati dagli insegnanti e garantendone la disponibilità a tutte le scuole”. Secondo lo Snadir, questo andrebbe a creare uno squilibrio tra gli studenti: “A tal proposito, diffidiamo i dirigenti scolastici dal predisporre tali attività solo per i non avvalentesi, poiché tale misura andrebbe a creare una discriminazione tra coloro che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e coloro che non se ne avvalgono.Chiaramente l’idea di offrire temi e contenuti per l’attività alternativa all’Irc diversi dall’area disciplinare delle scienze umanistico/filosofiche/sociali mostra l’incapacità di suggerire contenuti validi pari all’alto valore culturale dell’insegnamento della religione“.

L’iniziativa promossa dallo Uaar è una novità assoluta sul piano del percorso formativo previsto per gli studenti delle scuole dell’obbligo italiane. Ad oggi l’esperienza dell’ora di alternativa non è mai stata così ricca e soprattutto adatta ad un contesto di laicità dello Stato rappresentata dall’Italia. La robotica d’altronde, è una disciplina ad ampio spettro che comprende anche sviluppi filosofici che si interrogano sul tema dell’uomo, e su come possa migliorare in merito alle tecnologie.

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