Cronaca Italia

Covid-19: le regioni che rischiano la zona gialla. La situazione della Sicilia e i dati in Italia

Covid-19: quali sono le regioni che rischiano di passare in zona gialla. La situazione della Sicilia, della Sardegna e i dati in Italia.
medico in ospedale per Coronavirus

Sotto osservazione negli ultimi giorni ci sono state soprattutto due regioni, per quanto riguarda i dati relativi al Covid-19. In queste calda estate Sicilia e Sardegna, tra terapie intensive e area medica, almeno dalle ultime valutazioni avrebbero dati che restano stabili, ma comunque sui livelli massimi.

I dati di Sicilia e Sardegna

Per quanto riguarda la Sicilia, stando ai dati Agenas riferiti alla giornata di ieri, è al 10% per il tasso di occupazione delle terapie intensive, che, secondo i nuovi parametri, è anche il livello massimo previsto; si attesta al 17% invece il dato per l’area medica, che è quindi oltre la soglia del 15% prevista dai parametri.

La Sardegna, invece, si trova al momento al 9% per le intensive, quindi poco sotto soglia, spiega Ansa. Si ferma invece al 10% per quello che riguarda gli altri reparti.

Si trova invece al 15% nelle aree mediche la Calabria con un +1%, prende la direzione inversa la Basilicata che scende al 9%. In rialzo del 3%, invece, le intensive in Abruzzo che arrivano al 6%. 

Covid-19: il bollettino della protezione civile

In Italia si registrano 7.162 nuovi contagi, dicono questi gli ultimi dati diffusi dalla Protezione civile con tasso di positività al 3,2%.

 I decessi sono 43, con un aumento di altri 26 venuto dopo. Salgono però le terapie intensive (+19, 442) e dei ricoveri ordinari (+87, 3.559).

Covid-19: cosa succede allo Spallanzani

Stando ai dati rivelati dall’ospedale Spallanzani, l’80% dei pazienti ricoverati sono persone non vaccinate, il 13% vaccinate con una sola dose e il 7% pazienti che hanno ricevuto il ciclo completo di immunizzazione.

Intanto negli USA si discute della possibilità di procedere con la terza dose.

L’aumento dei casi dovuto alle varianti ha costretto la politica e gli esperti a un nuovo dibattito e sembra che si sia deciso di procedere con la terza dose. L’Ema ribadisce che sarebbe comunque “Troppo presto per decidere“. Sappiamo che il dibattito è cominciato anche in Italia anche se non è ancora stata presa una decisione, intanto l’Oms sottolinea coma la priorità sia ancora proteggere tutti.

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