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Dalla Regione Piemonte arriva un incentivo per trasferirsi in montagna: tutti i dettagli del bando

Il nuovo bando della Regione Piemonte combatte l'abbandono dei piccoli Comuni di montagna: ecco a chi è rivolto e come si fa domanda
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Quello dei comuni montani, sempre meno popolati, è un problema che affligge il territorio nazionale. Tra le iniziative nate per contrastare questo fenomeno si inserisce quella indetta dalla Regione Piemonte: partirà il 1° settembre 2021 e favorirà soprattutto i giovani. Ecco di cosa si tratta e quali sono i dettagli del bando.

Regione Piemonte, l’incentivo per chi si trasferisce in montagna

Il nuovo bando della Regione Piemonte intende incentivare a livello economico tutte quelle persone che decideranno di trasferirsi nei piccoli Comuni di montagna.

Per richiedere l’incentivo è sufficiente essere nati a partire dal 1955, tenendo però conto che, in fase di graduatoria, saranno favoriti soprattutto i giovani. Maggiori agevolazioni saranno destinate a chi:

  • ha un Isee uguale o inferiore a 20.000€;
  • ha almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni. Il minore avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato;
  • intende esercitare l’attività lavorativa nel paese montano, anche in smart working (almeno al 50%);
  • intende effettuare interventi di riqualificazione in un comune ad alta marginalità;
  • decide di ristrutturare rispettando le linee guida della Regione per la tutela dello stile architettonico e paesaggistico tipico dei borghi montani.

Il bando verrà pubblicato il 1° settembre sul portale apposito della Regione Piemonte. La piattaforma per le domande verrà aperta all’inizio di novembre e per presentarle ci sarà tempo per tutto dicembre 2021.

Regione Piemonte, quanto vale l’incentivo per trasferirsi in montagna

L’incentivo potrà essere richiesto per 465 comuni montani, ciascuno con meno di 5.000 abitanti, e la cifra varierà dai 10.000€ ai 40.000€.

I fondi stanziati ammontano a 10.000.000€. Il bando si rivolge a chiunque intenda acquistare o ristrutturare un immobile in uno di tali piccoli Comuni, dove dovrà fissare la propria residenza stabile per almeno 10 anni.

Per beneficiare dell’incentivo è necessario essere titolari del diritto di proprietà, o comunque acquisirlo prima di stabilirvi la residenza. Una volta ottenuto, il beneficiario deve stipulare l’atto di compravendita entro 6 mesi dall’approvazione della graduatoria e ultimare i lavori di ristrutturazione entro 18 mesi.

Lo scopo di questa iniziativa è ripopolare e rivitalizzare aree dimenticate nel tempo, trasformandole in nuovi poli di aggregazione e turismo.

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