La lente di TSP

Robert Kennedy, il killer del fratello di JFK verso la scarcerazione 53 anni dopo l’omicidio

Sirhan Sirhan, l'uomo condannato per l'assassinio di Robert Kennedy nel 1968, ammesso al rilascio. La famiglia del senatore ucciso si spacca sulla scarcerazione
Killer di Bob Kennedy libero dopo 53 anni

53 anni dopo l’omicidio di Robert “Bob” Kennedy – fratello del presidente americano ucciso a Dallas nel 1963, John Fitzgerald Kennedy – l’uomo condannato per la sua morte è stato ammesso al rilascio. Sirhan Sirhan potrà essere scarcerato, secondo quanto stabilito dalla Commissione per la libertà condizionale della California, e la famiglia del senatore, freddato il 6 giugno 1968 quando era in corsa come candidato democratico favorito alla Casa Bianca, si spacca sull’orizzonte della scarcerazione.

Robert Kennedy, il killer del fratello di JFK verso la scarcerazione

Potrà essere scarcerato Sirhan Sirhan, l’uomo condannato per l’omicidio di Robert Kennedy nel 1968: la notizia rimbalza sui media di tutto il mondo e spacca l’opinione pubblica e la famiglia del senatore ucciso.

Bob Kennedy, dopo la sconvolgente morte del fratello JFK assassinato nel 1963 a Dallas, rappresentava per molti il “sogno americano” contro Richard Nixon nella corsa alla Casa Bianca.

Oggi, alla luce della decisione della Commissione californiana per il rilascio dei detenuti, il palestinese condannato oltre 50 anni fa sente più vicino il sapore della libertà.

Un orizzonte che potrebbe concretizzarsi dopo un periodo di valutazione di 90 giorni con l’ultima parola che spetta al governatore della California, Gavin Newson.

Robert Kennedy, la reazione della famiglia sulla scarcerazione di Sirhan

Oggi il detenuto Sirhan ha 77 anni e nel 1969 fu condannato alla camera a gas, poi commutata nell’ergastolo con possibili sconti di pena. La famiglia del senatore e allora candidato democratico alla Casa Bianca si sarebbe divisa sulla sua scarcerazione. In aula, il più giovane dei figli di Bob Kennedy, Douglas, si sarebbe espresso a favore: “Ho vissuto tutta la vita nel terrore di lui e del suo nome, ora sono grato perché vedo un essere umano che merita compassione“.

Di segno opposto la reazione di 6 figli, riporta Ansa: “Ci ha strappato nostro padre. Siamo increduli di fronte al fatto che ne è stata raccomandata la liberazione“.

Per Sirhan questo rappresentava il tentativo numero 16 per ottenere la libertà condizionale e, per la prima volta, la Procura non avrebbe presentato opposizione. “È passato più di mezzo secolo e quel giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più. Il senatore Kennedy era la speranza del mondo e ho ferito e ho fatto del male a tutti e mi addolora rendermi conto di un atto così orribile“, ha dichiarato l’assassino di Bob Kennedy nel corso dell’ultima udienza.

RFK fu assassinato nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1968, poche settimane dopo l’omicidio di Martin Luther King. Nel corso della sua campagna elettorale, il fratello minore del presidente degli Stati Uniti ucciso 5 anni prima a Dallas, forte del trionfo alle primarie democratiche in California, aveva incassato un bacino tale di consensi da rappresentare l’uomo su cui molti americani avrebbero investito grandi aspettative e speranze contro la politica di Nixon.

La sua ascesa finì tragicamente sotto una scarica di proiettili all’hotel Ambassador di Los Angeles, il nome e il volto di Sirhan consegnati alla storia come ennesimo sigillo della “maledizione” intorno ai fratelli Kennedy.

Potrebbe interessarti