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Terza dose del vaccino anti-Covid: quando partiranno le somministrazioni e a chi saranno rivolte

Le ultime novità per quanto riguarda la somministrazione della terza dose di vaccino, secondo la comunità scientifica e la politica
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Con l’avvicinarsi dell’autunno e della graduale riduzione delle temperature, la comunità scientifica e la politica tornano a parlare della terza dose del vaccino anti-Covid, per definire le modalità e i primi destinatari della somministrazione. Ecco le ultime novità e cosa potrebbe essere deciso nelle prossime settimane.

Terza dose di vaccino, “l’autunno sarà un punto di partenza per i richiami degli immunodepressi

Pochi giorni fa, durante un’intervista a SkyTg24, il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri si è augurato che la terza dose possa “diventare una realtà, non da oggi ma dall’autunno per i pazienti molto fragili, ad esempio chi è in chemioterapia, chi ha avuto trapianti, i soggetti molto anziani.

Per loro un rinforzo con la terza dose sarà necessario”. Stamattina, raggiunto da Radio Anch’io su Rai Radio1, Sileri ha aggiunto particolari importanti quella questione, spiegando come “La terza dose di vaccino sarà necessaria perché gli studi dimostrano che cala l’immunità dei vaccinati e diminuisce per prima in coloro che non hanno una completa immunocompetenza.

Quindi si partirà da loro. Ma questo non significa che la terza dose occorre farla a tutti ad ottobre, l’autunno sarà un punto di partenza per i richiami degli immunodepressi o perché sono passati 10 mesi“. Per quanto riguarda le tempistiche precise, si dice fiducioso che “Gli studi in corso in tutti i Paesi occidentali ci diranno quale sarà il momento opportuno per fare il richiamo”.

Terza dose di vaccino: “se vacciniamo molto abbiamo la possibilità di vedere la luce nel 2022

Già il 25 agosto, all’Adnkronos Salute, le parole di Walter Ricciardi, Consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, prospettavano come “Questa pandemia è destinata a durare anni.

Se noi vacciniamo molto abbiamo la possibilità di vedere la luce nel 2022. Se invece non vacciniamo abbastanza questa situazione va avanti fino al 2024. È pensabile vivere così fino a quella data? No. Perché oltre che a conseguenze sulla salute ci saranno anche conseguenze sull’economia“.

Oggi Ricciardi dipinge così la situazione relativa alla somministrazione della terza dose, nel corso di un’intervista per SkyTg24: “Quello che sta succedendo e stiamo osservando è che gli anziani e le persone fragili vaccinate a gennaio e febbraio stanno esaurendo la loro protezione che piano piano si attenua e si trovano nuovamente vulnerabili e quindi vanno protette”.

Secondo il Consigliere, dunque, “Occorre cominciare proprio da loro, i pazienti nelle Rsa, gli ultra ottantenni, le persone più fragili. Io credo che si possa partire con la terza dose entro l’autunno, innanzitutto da queste persone e poi c’è anche il problema degli operatori sanitari vaccinati tra gennaio e febbraio quindi anche per noi vale lo stesso discorso“.

Terza dose di vaccino, “abbiamo certezze che le dosi ci saranno per tutti

Sulla stessa linea si era espresso anche il Ministro della Salute Roberto Speranza in data 31 agosto, a Livorno, come riportato da Il Messaggero: “Sulla possibile terza dose di vaccino la nostra comunità scientifica, che è in assoluto di prim’ordine, sta facendo le sue valutazioni e presto arriveranno le sue determinazioni ma io ritengo molto probabile che andremo nella direzione di assumere la terza dose e con tutta probabilità partiremo dai più anziani e dai più fragili“.

In quell’occasione aveva anche rassicurato sul fatto che “Non avremo mai più né in Italia né in Europa il problema dell’approvvigionamento delle dosi.

E già adesso abbiamo certezze che le dosi ci saranno per tutti“.

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