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Il Green Pass avrà una durata di 12 mesi: arriva l’approvazione ufficiale per l’estensione della validità

Il Green Pass avrà una durata di 12 mesi, la Commissione affari sociali ha approvato la modifica all'iniziale validità prevista per la certificazione. Al vaglio ulteriori misure.
Green Pass 12 mesi

Il Green Pass sta diventando mese dopo mese sempre più importante per poter accedere a locali e servizi. Da tempo si discute sulla durata della sua validità, prevista inizialmente soltanto per 9 mesi. In queste ore è stata annunciata un’importante modifica alla certificazione verde: l’estensione a 12 mesi di validità. Previsti anche ulteriori cambiamenti, al vaglio in queste ore.

Green Pass, estesa la validità a 12 mesi

La Commissione affari sociali ha approvato l’estensione della validità della certificazione verde.

Il green pass durerà 12 mesi, guadagnando 3 mesi rispetto alla durata decretata inizialmente. Il Pd (a prima firma della capogruppo Elena Carnevali) e la Lega (prima firma Rossana Boldi) hanno presentato due emendamenti richiedendo la modifica della validità temporale della certificazione.

Il Governo e la maggioranza hanno dato l’appoggio alle prime modifiche al green pass. Claudio Borghi della Lega, Fdi e gli ex M5s hanno votato a favore di alcuni emendamenti volti alla bocciatura totale della certificazione.

Green Pass, altre modifiche oltre l’estensione della durata a 12 mesi

Fra le modifiche riguardanti il green pass vi anche l’estensione della durata per i guariti dal Covid.

Finora questi ultimi possedevano una certificazione verde dalla validità massima di 6 mesi. Ora anche per loro il pass durerà 12 mesi.

Un’ulteriore modifica appoggiata dalla maggioranza riguarda la possibilità di ricorrere anche ai test salivari per ottenere il green pass.

Infine si parla dell’eliminazione dell’obbligo di pass per gli under 12 invitati a partecipare a cerimonie come i matrimoni.

Green Pass con test salivare: la proposta in esame

Oltre alla durata, la Commissione affari sociali si occuperà di valutare la proposta di inserire il test salivare come requisito di validità del green pass.

Attualmente, la certificazione è ottenibile con i test rapidi antigenici e con i tamponi molecolari. La proposta al vaglio delle autorità considera invece la possibilità di utilizzare tamponi salivari, il cui funzionamento si basa sulla raccolta di un campione di saliva per individuare l’eventuale presenza del virus. Questa tipologia di test risulta più semplice da utilizzare con i bambini.

Come ricorda Il Sole 24 ore, come i tamponi nasofaringei anche i test salivari possono essere di tipo molecolare (capaci di rilevare la presenza nel campione dell’Rna del virus) o di tipo antigenico (rileva le proteine virali).

I primi risultano essere più accurati rispetto ai secondi, ma vengono sottoposti ad analisi di laboratorio, offrendo risultati fino a 24 ore dopo dalla loro effettuazione. I test antigenici danno esiti nel giro di dieci minuti, ma sono meno accurati.

Green Pass: stop all’obbligo per gli under 12 ai matrimoni

La Commissione affari sociali ha approvato anche l’emendamento avanzato da Forza Italia, a prima firma di Roberto Novelli. La misura prevede che i minori di 12 anni invitati a matrimoni e comunioni non debbano più presentare il green pass.

Inizialmente, il settore del wedding era infatti stato sottoposto all’obbligo di richiesta di green pass, fatta eccezione per alcuni casi. L’esenzione era infatti valida solo dai 6 anni e solo se invitati a feste con meno di 60 invitati.

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