Cronaca Italia

Sfregiato sotto casa a Rimini, arrestati l’ex compagna 24enne e un presunto complice della donna

Una coppia è stata arrestata con l'accusa di aver aggredito un uomo a Rimini. La vittima sarebbe stata sfregiata sotto casa, ora la svolta nelle indagini
Sfregiato a Rimini, arrestata ex compagna

Un uomo sfregiato sotto casa a Rimini, l’ex compagna e un presunto complice in manette: sono i drammatici ingredienti di un caso sui cui sarebbe arrivata una prima svolta, all’esito delle indagini condotte dalla Squadra mobile dopo la feroce aggressione. I due indagati, secondo quanto emerso, avrebbero una relazione e il presunto piano sarebbe stato messo in atto il 5 agosto scorso. Ora la svolta, con gli arresti eseguiti dopo giorni di intensa attività investigativa.

Sfregiato a Rimini, arrestati l’ex compagna e un presunto complice

La brutale aggressione ai danni dell’uomo, un 39enne di Rimini che sarebbe stato sfregiato sotto casa il 5 agosto scorso, sarebbe stata compiuta con un’arma da taglio.

La vittima, raggiunta da diversi colpi al volto e alla schiena, avrebbe subito un vero e proprio agguato nei pressi della sua abitazione.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, le indagini della Squadra mobile avrebbero registrato una svolta e nelle scorse ore una coppia sarebbe finita in manette. Arrestati l’ex compagna del 39enne e un presunto complice, suo attuale compagno.

Sfregiato a Rimini, la ricostruzione dell’agguato

Stando a quanto emerso dalle indagini, secondo la ricostruzione fatta dalla polizia l’uomo sarebbe stato aggredito per una presunta vendetta dopo la fine della relazione con la 24enne ora indagata. Quest’ultima avrebbe agito contro l’ex compagno con l’intento di sfregiarne il volto, colpendolo più volte con un taglierino. La vittima sarebbe stata lasciata a terra, ferita ma comunque capace di reagire e denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

Nel pomeriggio di ieri, gli inquirenti avrebbero tratto in arresto la donna e il presunto complice, un uomo di 37 anni riminese, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il 39enne sarebbe stato inseguito in strada e poi assalito con diversi colpi alla schiena e al volto e avrebbe immediatamente indicato quali suoi aggressori l’ex fidanzata e il compagno.

La versione resa dalla coppia rimanderebbe a una reazione di difesa. Secondo quanto riportato ancora dall’Ansa, però, i rilievi sulla scena da parte della Scientifica avrebbero invece avvalorato il racconto della vittima. Dall’attività di indagine a carico dei due sarebbero emersi anche sospetti di una presunta responsabilità in un episodio simile avvenuto pochi giorni più tardi ai danni di un 50enne di Riccione.

Anche in quel caso, datato 16 agosto, la vittima avrebbe avuto precedenti contatti con la donna arrestata poche ore fa.

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