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È morto Jean-Paul Belmondo, lutto nel cinema: l’attore francese si è spento all’età di 88 anni

Un altro lutto colpisce il mondo dello spettacolo in questo 2021 funestato da gravi perdite: morto l'attore Jean-Paul Belmondo
morto Jean-Paul Belmondo

Un altro lutto colpisce il panorama dello spettacolo in questo 2021 funestato da gravi perdite: giunge notizia della morte di Jean-Paul Belmondo, attore francese celebre in tutto il mondo e nome di spicco su scala internazionale. Si è spento all’età di 88 anni, dopo aver impresso la sua firma su alcune delle pagine più brillanti del cinema. Icona della Nouvelle Vague, aveva lavorato su set prestigiosi con Godard e Truffaut.

È morto Jean-Paul Belmondo: l’attore francese si è spento a 88 anni

L’attore francese Jean-Paul Belmondo è morto oggi all’età di 88 anni.

Un altro lutto si abbatte sul mondo dello spettacolo, in un anno che finora ha registrato la scomparsa di tanti volti noti del panorama internazionale. Lo si è appreso dai suoi più stretti collaboratori, riportano le agenzie, e la notizia della sua morte ha fatto il giro del pianeta in pochi minuti.

Classe 1933, il 9 aprile scorso aveva festeggiato il suo 88° compleanno ed era figlio di Paul Belmondo, scultore di origini italiane, e dela pittrice Sarah Rainaud-Richard. È ritenuto uno dei volti leggendari del cinema, e non solo in Francia.

Jean-Paul Belmondo, dal successo del 1960 alla consacrazione nel firmamento internazionale

I primi bagliori del successo per Jean-Paul Belmondo sono esposi nel 1960, con il film Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle) di Jean-Luc Godard. Nell’era della Nouvelle Vague, tra i capolavori che lo hanno visto sul set anche La mia droga si chiama Juliedi Francois Truffaut.

Apprezzato per la sua versatilità e il suo fascino lontano dagli schemi, Belmondo ha recitato anche con Sophia Loren nel cult La ciociara, di Vittorio De Sica. Numerose le pellicole che hanno contribuito a fissarne l’immagine e il talento tra quelli più amati dal pubblico, da La donna è donna (1961) a Lo spione (1962), da Caccia al maschio (1964) a Borsalino (1970) passando per Il clan dei marsigliesi (1972) e L’incorreggibile (1975).

Tra i riconoscimenti incassati nel corso della sua brillante carriera, il Cèsar per Una vita non basta (1988) e la Legion d’Onore.

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