Cronaca Italia

Tre cadaveri decomposti all’interno di una villetta: il drammatico ritrovamento a Macerata

Tre corpi sono stati ritrovati all'interno di un'abitazione di Borgo Santa Croce, a Macerata. Dalle prime battute d'indagine filtra un elemento che indirizza le indagini
cadaveri decomposti a Macerata

Macabra scoperta in una villetta di Borgo Santa Croce (Macerata), dove sarebbero stati ritrovati tre cadaveri in avanzato stato di decomposizione. Secondo una prima ricostruzione, i corpi sarebbero di una coppia di anziani coniugi e del loro figlio invalido. Un elemento indirizzerebbe le indagini sull’ipotesi che i decessi risalgano a diversi mesi fa.

Tre cadaveri decomposti trovati in una villetta a Macerata

La notizia del ritrovamento di tre corpi in decomposizione a Macerata si è imposta tra le cronache e il caso riguarderebbe una famiglia residente in zona Borgo Santa Croce, riporta Ansa.

Stando alle informazioni trapelate nell’immediatezza della scoperta fatta all’interno di una villetta, le vittime sarebbero due anziani coniugi e il loro figlio invalido. A lanciare per primo l’allarme sarebbe stato un parente che vive a Milano, insospettito dalla prolungata assenza di contatti con i congiunti.

Corpi decomposti trovati a Macerata, un elemento indirizza le indagini

Poche ore dopo il terribile ritrovamento, le agenzie hanno riportato l’identità delle vittime rinvenute nell’abitazione di Borgo Santa Croce.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, le tre persone decedute nella villetta sono Eros Canullo, 80enne geometra in pensione, la moglie 77enne Maria Angela Moretti e il loro figlio 54enne, Alessandro Canullo. Quest’ultimo, riferiscono diverse fonti, risultava invalido a seguito di un incidente stradale avvenuto anni fa.

Il corpo del padre sarebbe stato trovato nel bagno dell’abitazione, quello della madre sul letto e a terra, nella stessa camera, quello del figlio. Il quadro completo del caso sarebbe ancora costellato di interrogativi, ma almeno due elementi sembrerebbero emergere dalle prime battute di indagine.

Un dettaglio, anzitutto, permetterebbe agli inquirenti di propendere per l’ipotesi che i decessi siano avvenuti mesi fa: i termosifoni accesi. Mentre sono in cors gli accertamenti da parte della Polizia scientifica, un secondo dettaglio escluderebbe l’azione di terzi: da un primo esame sui cadaveri, infatti, sembrerebbero assenti segni di violenza.

Potrebbe interessarti