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Referendum sulla depenalizzazione della cannabis, al via la raccolta firme: la proposta e come firmare

Parte la raccolta firme per chiedere un referendum sulla cannabis, proposto tra gli altri dall'Associazione Luca Coscioni e dai Radicali. Si potrà partecipare con la firma digitale
piantine di cannabis

È partita la raccolta firme per chiedere un referendum sulla cannabis, che riguarda sia la depenalizzazione della coltivazione, sia la modifica della pena detentiva e delle sanzioni amministrative rispetto alle condotte legate ad essa. La proposta è stata promossa da associazioni e persone che da sempre si occupano del tema. Le 500mila firme, che potranno essere raccolte in formato digitale, dovranno essere consegnate entro il 30 settembre, scadenza che ha dato il via a una corsa contro il tempo.

Referendum sulla cannabis: al via la raccolta firme

È partita la raccolta firme per il referendum sulla cannabis, presentato da Associazione Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Antigone, Società della Ragione e da alcuni giuristi, esperti e militanti insieme ai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani.

La richiesta della consultazione referendaria è stata presentata in Cassazione, e inizia dunque il conto alla rovescia per la raccolta delle 500mila firme necessarie. La scadenza è fissata al 30 settembre, come prevede la legge, e verrà effettuata anche online tramite firma digitale.

Tweet di Marco Cappato

Cosa chiede il referendum sulla cannabis

Come si legge nel comunicato dell’Associazione Luca Coscioni, il quesito referendario “propone di intervenire sia sul piano della rilevanza penale sia su quello delle sanzioni amministrative per quanto riguarda la cannabis“. Il referendum presenterà quindi la proposta di depenalizzare il consumo, la vendita e la coltivazione di cannabis, “una delle questioni sociali più importanti nel nostro Paese. Un tema che attraversa la giustizia, la salute pubblica, la sicurezza, la possibilità di impresa, la ricerca scientifica, le libertà individuali e, soprattutto, la lotta alle mafie“, continua la nota.

Nella presentazione del referendum si evidenzia come siano “6 milioni i consumatori di cannabis in Italia, tra questi anche moltissimi pazienti spesso lasciati soli dallo Stato nell’impossibilità di ricevere la terapia, nonostante la regolare prescrizione“. I promotori chiedono dunque un “dibattito che non può più essere rimandato e deve essere affrontato con ogni strumento democratico“.

Come firmare la richiesta di referendum sulla cannabis

Si può partecipare alla raccolta firme sul sito www.referendumcannabis.it, indicando il proprio indirizzo email e il comune di residenza.

Dopo la conferma della mail, si può apporre la propria firma con SPID, dispositivo di firma digitale o il servizio TrustPro.

Il testo sulla depenalizzazione della cannabis approvato in Commissione Giustizia

È stato adottato due giorni fa in Commissione Giustizia alla Camera il testo base per la depenalizzazione della cannabis. Con la maggioranza di PD, Movimento 5 Stelle, LeU e Radicali, la votazione porterà in Aula la proposta di modificare il Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, di cui al d.P.R.

309/1990.

I 5 punti presentano la possibilità di coltivazione personale di quattro piante femmine di cannabis per uso personale, eliminano gli illeciti amministrativi e introducono quindi la distinzione tra sostanze stupefacenti. Hanno votato contro Lega, Forza Italia, FdI, mentre si è astenuta Italia Viva.

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