Cronaca Italia

21enne uccisa a colpi di pistola nel vicentino. Omicida in fuga, in corso una caccia all’uomo

Secondo quanto riferito dai vicini, hanno prima sentito uno sparo e poi visto un uomo fuggire dall'abitazione a bordo di una Ypsilon nera
21enne uccisa nel vicentino. Caccia all'uomo

Ancora un femminicidio, ancora una vittima di una strage che sembra ormai essere senza fine. La vittima questa volta è una ragazza di appena 21 anni, uccisa a colpi di pistola da una persona in questo momento in fuga.

Un dramma indicibile quello dei femminicidi in Italia, i dati aggiornati ad oggi ne sono la riprova Dal 1° gennaio al 12 settembre 2021 ci sono stati 198 omicidi, con 82 vittime donne di cui 71 uccise in ambito
familiare/affettivo; di queste, 51 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner.

21enne uccisa a Vicenza: le hanno sparato

Sono pochissime le informazioni che arrivano in merito a questo nuovo e brutale femminicidio.

La vittima sarebbe una ragazza giovanissima di appena 21 anni, le hanno sparato nella sua abitazione a Montecchio Maggiore, frazione di Valdimolino. Il killer risulta in questi minuti in fuga e le forze dell’ordine hanno intrapreso una caccia all’uomo.

Secondo quanto riferito da Il Giornale di Vicenza, a scoprire il cadavere della donna sarebbe stato il marito. Il delitto risalirebbe all’ora di pranzo quando sono stati avvertiti i colpi di pistola.

Secondo quanto riferito da alcuni vicini, riferisce SkyTg24, un uomo che non era il marito è stato visto allontanarsi dall’abitazione a bordo di una Ypsilon nera.

Pochi giorni fa un’altra vittima sempre nel vicentino

Solo pochi giorni fa un’altra vittima di femminicidio moriva nel vicentino. Rita Amenze è stata raggiunta da diversi colpi di pistola dall’ex convivente mentre si stava recando a lavoro. L’uomo, un 51enne, ha atteso la donna nel parcheggio dell’azienda dove lavorava e le ha teso un agguato mortale per poi fuggire a bordo di una jeep grigia.

L’uomo è stato poi arrestato.

La strage però non si è fermata, a distanza di poche ore l’uno dall’altro, ci sono stati ben due femminicidi. Nella giornata di lunedì, ad Agnosine, ha perso la vita per mano di un uomo, l’ex marito, Giuseppina Di Luca 46 anni. La donna ha lasciato due figli di circa 20 anni; poche ore dopo è stata uccisa nel cosentino Sonia Lattari, che di anni ne aveva 43. A porre fine alla sua sarebbe stato il marito poi fermato dai carabinieri.

Numeri che fanno paura quelli della violenza sulle donne in Italia

Un contatore tragicamente impazzito, quello dei femminicidi in Italia.

Insultate, picchiate, abusate, molestate, sfigurate, pedinate, vittime di stalking... in Italia i numeri di aggressione e violenze con vittime le donne fanno paura ma non fanno rumore, sconvolgono sì, sul momento, poi finisce tutto nell’oblio fino alla prossima e così ogni volta. In Italia, sul sito del ministero della Salute si legge che “I dati Istat mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner“.

Delle 111 donne uccise nel 2019, l’88,3% è stata uccisa da una persona conosciuta. In particolare il 49,5% dei casi dal partner attuale, corrispondente a 55 donne, l’11,7%, dal partner precedente, pari a 13 donne, nel 22,5% dei casi (25 donne) da un familiare (inclusi i figli e i genitori) e nel 4,5% dei casi da un’altra persona che conosceva (amici, colleghi, ecc.) (5 donne). Per oltre la metà dei casi le donne sono state uccise dal partner attuale o dal precedente e in misura maggiore rispetto agli anni precedenti: il 61,3% delle donne uccise nel 2019, il 54,9% nel 2018 e il 54,7% nel 2014“.

Secondo uno studio del Censis il 73,2% degli italiani è convinto che quello della violenza sulle donne si un “Problema reale della nostra società“. C’è anche un 23% che ritiene che non sia un problema di gravità così rilevante e ci sono ancora 4 italiani su 100 che ritengono che “Non si tratti di un problema, ma di casi isolati cui viene data una eccessiva attenzione mediatica“.

Eppure quasi 10 donne uccise in meno di due settimane per mano di un partner, o ex, non si può definire sovraesposizione mediatica ma una vera e propria emergenza.

1522 numero antiviolenza e stalking
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