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Riforma giustizia passa in Senato la proposta di Cartabia sul processo penale: tutte le novità

Ieri il Senato ha approvato la fiducia a due articoli che introducono una riforma nel processo penale. Il disegno di legge è stato avanzato dal ministro della Giustizia Cartabia.
aula del senato italiano

Nelle ultime ore, il Senato ha dato la sua approvazione per la fiducia a due articoli che costituiscono la riforma del processo penale. Il disegno di legge, voluto dal ministro della Giustizia Marta Cartabia era già stato approvato dalla Camera prima della pausa estiva. L’obiettivo principale è quello di velocizzare i tempi dei processi.

Giustizia, riforma del processo penale: arriva l’ok del Senato

Ieri, il Senato ha approvato due questioni di fiducia poste dal governo su due articoli che costituiscono la riforma del processo penale.

Il testo era già stato approvato dalla Camera nei primi giorni di agosto. In particolare, il primo articolo della riforma è stato approvato con 208 “sì” e 28 “no”. La questione di fiducia posta dal governo sul secondo articolo ha invece ottenuto 200 “sì” e 27 “no”.

L’articolo 1 del disegno di legge contiene alcune deleghe al Governo. Queste dovranno essere esercitate entro un anno dall’entrata in vigore della legge. L’articolo 2 raccoglie invece una serie di novità sul codice penale e sul codice di procedura penale, immediatamente applicabili.

Riforma del processo penale: in cosa consiste

L’obiettivo del disegno di legge al vaglio nelle ultime settimane è l’accelerazione del processo penale. Come spiega Skytg24, le nuove norme modificano parte del ddl Bonafede. Le nuove norme entreranno in vigore in maniera graduale, per realizzare adeguate misure organizzative e introdurre nuovo personale. La riforma riguarda solamente i reati commessi dopo il 1 gennaio 2020 e va a regine nel 2025.

Fra i meccanismi introdotti dal nuovo provvedimento vi è anche l’improcedibilità. Il processo si estingue alla scadenza di specifici termini di fase.

Si parla quindi di 2 anni per l’Appello e 1 per la Cassazione. Entrambi saranno prolungabili rispettivamente di 1 anno e di 6 mesi, nel caso in cui vi siano fascicoli con particolare complessità.

Il giudice potrà concedere proroghe all’infinito nel caso in cui i processi riguardino particolari categorie di reato, quali il traffico di stupefacenti, il terrorismo, la mafia e le violenze sessuali. I processi per i reati con aggravante mafiosa, disciplinati dall’articolo 416-bis potranno godere di una doppia proroga.

Fino al 31 dicembre 2024, i termini di improcedibilità saranno più lunghi.

Per questo periodo la proroga potrà avere una durata massima di 4 anni in appello e di 2 anni in Cassazione per tutti i processi in via ordinaria. I reati puniti con l’ergastolo continueranno a essere esclusi dalla disciplina di improcedibilità.

Ok del Senato alla riforma del processo penale: proteste in aula

Nell’aula del Senato in cui ieri ha avuto luogo la discussione generale sul decreto legge per la riforma penale c’è stato anche spazio per una protesta di Alternativa. Alcuni palloncini colorati e un cartelli con scritto “vergognatevi sono volati fino sul tetto della stanza subito dopo l’intervento del senatore Mattia Crucioli.

La presidente di turno Anna Rossomando ha chiesto la sospensione momentanea della riunione. Per cinque minuti sono intervenuti i commesso d’Aula. La protesta è poi rientrata.

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