Politica

Lamorgese sui femminicidi: “Combattere la cultura della violenza”. Verso nuove norme per tutelare le vittime

La ministra Lamorgese è intervenuta sul tema dei femminicidi in un convegno alla Camera, promettendo nuovi strumenti per combattere la violenza contro le donne
luciana lamorgese

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è intervenuta sui femminicidi, commentando l’ondata di violenze contro le donne e promettendo di mettere in campo strumenti più efficaci per proteggere le vittime. Al centro del piano del Viminale prevenzione e sensibilizzazione per un tema su cui, secondo la ministra, c’è una visione culturale e sociale da correggere. D’altronde i numeri parlano di una violenza generalizzata contro le donne: si contano 11 donne uccise nei soli mesi di settembre e ottobre, quasi 50 dall’inizio del 2021.

Femminicidi, Lamorgese prepara nuove norme per proteggere le donne

Luciana Lamorgese ha commentato l’ondata di femminicidi nel convegno alla Camera, esponendo il piano del Ministero degli Interni per frenare la violenza contro le donne, in concomitanza con i Ministeri della Giustizia e delle Pari Opportunità.

Non basta la “normativa che c’è e su cui abbiamo tanto lavorato, dalla Convenzione di Istanbul al Codice rosa e al Codice rosso“, dichiara la ministra, “Bisogna lavorare per combattere la cultura della violenza che affonda le sue radici nell’organizzazione ancora patriarcale della nostra società“.

In particolare, si deve lavorare per evitare pregiudizi o “minimizzazioni di alcuni comportamenti. Le vittime nella maggior parte dei casi non denunciano e tendono a giustificare i comportamenti dei loro compagni“.

Gli strumenti di Lamorgese per combattere la violenza contro le donne

Lamorgese vuole dunque cambiare anche il modo in cui vengono trattati i casi di violenza contro le donne, dando “indicazioni precise alle questure: mai tentativi di ricomposizione di liti familiari e informazioni preventive dalle carceri sulle date di scarcerazioni di uomini che possono tornare a rappresentare una minaccia“.

Congiuntamente, si mira a introdurre nuove norme che prevedono l’estensione dell’arresto obbligatorio in fragranza di reato, l’introduzione di una disciplina specifica sul fermo dell’indiziato e indennizzi più sostanziosi per i familiari, anche in mancanza di giudizio sul presunto colpevole.

Femminicidi una “piaga sociale”: i numeri in Italia

In relazione ai femminicidi, la ministra Lamorgese ha evidenziato come si tratti di “crimini odiosi“, una vera “piaga sociale“. I numeri sono “incredibili e drammatici. Nei soli mesi di agosto e settembre di quest’anno: 11 donne uccise, 8 per mano del coniuge o comunque di persona legata alla vittima da una relazione affettiva“, rileva.

Come riporta il progetto Stop Femminicidio, che denuncia la mancanza di dati ufficiali sul femminicidio, le donne uccise in Italia sono 115 ogni anno, una ogni 3 giorni. L’80% delle vittime è stata uccisa dal partner, e nel 70% dei casi l’assassino è di nazionalità italiana, equamente distribuiti tra Nord e Sud. Il sito raccoglie i numeri della Casa delle Donne Bologna, che offre anche una mappa dei centri antiviolenza in Italia.

1522 numero antiviolenza e stalking
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