La lente di TSP

Giulia Accardi: una donna che attraverso le difficoltà ha raggiunto le stelle

Giulia Accardi sognava fin da piccola tutto quello che sta ottenendo oggi. Ma la strada è stata in salita e lei ha capito come fare a raggiungere la cima.
Giulia Accardi dalle difficoltà alle stelle

Giulia Accardi è una giovane donna che troppo spesso da bambina si è sentita non ascoltata e vittima del giudizio degli altri. Adesso, ha trovato la chiave per difendersi ed avere successo, lavorando molto su se stessa è riuscita a superare le difficolta. Oggi è una modella e professionista affermata e ci racconta in un’intervista esclusiva di essere riuscita ad ottenere tutto quello che sognava da bambina e forse anche di più.

Per Harper Collins ha appena pubblicato un libro, a cui ha lavorato per quasi due anni dal titolo Il potere dell’imperfezione che oggi 25 settembre viene presentato a Torino Outlet Village.

Per Giulia la scrittura del libro rappresenta una catarsi

Giulia, cosa ti ha spinto a scrivere questo libro?

Ho sempre voluto scrivere un libro, non ho mai voluto fare una cosa sola. Il libro è nato dalla mia esigenza di urlare quello che avevo dentro. Sono sempre stata una persona riservata, dentro di me avevo la sensazione di non essere ascoltata e non riuscivo ad esprimere quello che avevo dentro. Sentivo un nodo in gola. L’iridologa me lo ha confermato, vuol dire che ho un qualcosa che ancora non sono riuscita a dire e spero che con il libro questo nodo sparirà e che sarà il libro a parlare per me.

Giulia consiglia a tutti di utilizzare la tecnica della scrittura come metodo per sentirsi meglio e per sciogliere quei nodi che non siamo riusciti ancora a mandar giù. Lei stessa ha bisogno di scrivere per sentirsi meglio e soprattutto più libera.

La fame di conoscenza di Giulia è stata la chiave per difendersi

Cosa diresti oggi ad un adolescente che non accetta il suo corpo?

Gli adolescenti sono un argomento molto delicato, spero di ispirare in maniera positiva i ragazzi che mi seguono o che leggeranno il mio libro.

Il consiglio che posso dare è di concentrarsi sulla conoscenza, più sai e più ti puoi difendere, nel momento in cui qualcuno verrà ad offenderti sul tuo aspetto. Io sono sempre stata affamata di conoscenza, più sei informata e più riesci ad argomentare e gestire quello che ti viene detto.

Ai ragazzi la giovane modella consiglia soprattutto di praticare sport fin da piccoli e seguire un’alimentazione sana.

I giudizi che hanno ferito Giulia e che ha imparato a superare

Quanto fanno male i giudizi degli altri?

Prima facevano male, ora mi possono ferire, ci sto male, soprattutto se quel giudizio arriva da un persona a cui voglio bene.

L’unico che mi può giudicare è Dio. Quando credi in qualcosa di più grande che non è terrestre, tutto il resto lo vedi proprio come fosse niente, e allo stesso tempo vedi quanto valga poco quel giudizio ma soprattutto quella persona.

Una Giulia determinata e sicura di sé, che non si fa sopraffare dagli attacchi esterni ma li combatte, credendo sempre e comunque in se stessa.

I sogni di Giulia da bambina l’hanno portata fino a qui

La Giulia bambina avrebbe mai immaginato di arrivare fin qui?

Si, la Giulia bambina si vedeva grande attrice a Hollywood, grande scrittrice, grande stilista. Immaginavo me stessa andare ad eventi glamour con l’autista. Ho realizzato quasi tutto quello che sognavo, quindi la Giulia bambina sapeva già tutto.

Una grande fiducia in se stessa e un’ autodeterminazione che fanno di Giulia un esempio molto positivo non solo per il successo ottenuto, ma per il percorso doloroso che ha affrontato e che nel libro descrive in maniera molto forte, arrivando alla pancia e al cuore.

Per Giulia è giusto accettarsi, ma la salute è al primo posto

Qual è la maniera corretta per veicolare il messaggio dell’accettazione di sé e l’importanza di seguire un’alimentazione corretta e sana?

Io non dirò mai grasso è bello ma neanche magro è bello. Mi sento assolutamente di dire che la salute viene prima di tutto. Indipendentemente dal fatto che una persona sia più o meno magra, questo è un aspetto di cui se ne devono occupare gli specialisti, i nutrizionisti. Esteriormente si può essere in forma fisica ma poi dentro c’è qualcosa che non va. Alla fine il corpo è un contenitore, però dentro deve essere sano.

Per Giulia ispirare non vuol dire influenzare

Nel tuo libro citi una frase che mi ha incuriosita: “Lasciarci ispirare e non influenzare”, ci spieghi la differenza?

Per me la parola influenzare ha un’accezione negativa, come se io in qualche modo un po’ subdolo ti convincessi a fare quello che dico. Invece ispirare è quella sensazione che scaturisce in maniera autonoma e naturale. Spero che magari qualcuno, guardando quello che faccio, leggendo questa intervista, abbia una sorta di luce-guida da cui possa nascere qualcosa di utile. Se qualcuno si fa ispirare da me, io sono più che contenta. 

Giulia ci racconta che in un futuro vorrebbe occuparsi di progetti legati al sociale, da grande amante degli animali fin da piccola, ha dichiarato di sentirsi più piena ed appagata e felice quando può essere d’aiuto agli altri.

Il messaggio di Giulia da mandare ai lettori

Infine quale messaggio vorresti mandare ai nostri lettori?

Vorrei consigliare di rilassarsi e di passare il tempo all’aria aperta, con le persone con le quali stiamo bene e di lavorare tanto su se stessi. Noi dobbiamo essere i migliori compagni della nostra vita. Io sono andata via a soli 19 anni dalla mia terra e ho sempre viaggiato da sola. Mi sono sempre sentita come ci fosse un parte dentro di me che mi avrebbe sollevata e così è sempre stato.

Parlare con Giulia mi ha trasmesso un senso di positività e di forza che raramente ho incontrato. “Sono la più grande supporter di me stessa e non vedo l’ora di vivere“: ecco, questa è Giulia!

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