Economia

Bonus sanificazione, a breve si potranno inoltrare le domande: come fare e a chi è rivolto

Tra pochi giorni si aprirà la finestra per richiedere il bonus sanificazione. L'agevolazione potrà essere richiesta da diverse categorie di persone: ecco di cosa si tratta e come presentare domanda
bonus sanificazione via alle domande

È attesa a breve l’apertura della nuova finestra per richiedere il bonus sanificazione. Si tratta di una misura rivolta ai professionisti, pensata per favorire l’adozione delle misure di sicurezza contro il Coronavirus: ecco di cosa si tratta e come si può richiedere il bonus.

Bonus sanificazione: che cos’è

Il bonus sanificazione è stato introdotto nel Decreto Sostegni Bis e consiste in un credito d’imposta del 30% sulle spese sostenute per garantire la salute dei lavoratori contro il Coronavirus.

È possibile richiederlo dal 4 ottobre al 4 novembre per le spese sostenute nei mesi estivi, da giugno ad agosto 2021, mentre non sarebbe al momento compreso il mese di settembre. Il bonus è destinato anche ai lavoratori autonomi e ai professionisti e ogni beneficiario può ottenere al massimo 60.000€ di credito d’imposta.

Quali spese sono riconosciute nel bonus sanificazione

Il bonus sanificazione può essere richiesto per le seguenti tipologie di spese:

  • Sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro;
  • Tamponi destinati a chi opera nelle attività esercitate dai soggetti beneficiari;
  • Acquisto di Dpi quali: mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari;
  • Acquisto di detergenti e disinfettanti;
  • Acquisto e installazione di dispositivi di sicurezza diversi dai Dpi, quali termometri e termoscanner;
  • Acquisto e installazione di barriere e pannelli protettivi per il distanziamento.

Bonus sanificazione, chi può richiederlo e chi invece è escluso

Possono richiedere il bonus sanificazione:

  • Imprese;
  • Soggetti esercenti arti e professioni;
  • Soggetti che svolgono lavoro autonomo in forma individuale o associata.

Ai fini della richiesta, sono inclusi sia i soggetti in regime di vantaggio sia quelli in regime forfettario.

Non può però richiederlo chi svolge attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente, producendo quindi redditi diversi e non di lavoro autonomo.

La comunicazione deve essere presentata in via telematica dal beneficiario, o tramite un intermediario, attraverso:

  • canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • servizio web specifico nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus sanificazione anche per gli studi condivisi

Il credito d’imposta dovrebbe spettare al singolo professionista in base alla propria quota di spese sostenute, anche in caso di spese condivise da più professionisti.

Ciascuno degli interessati dovrebbe quindi avere la possibilità di richiedere il bonus sanificazione sulla base del proprio contributo, per esempio nell’eventualità di studi o spazi condivisi senza vincoli associativi. L’ammontare del credito di imposta sarà comunicato con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate entro il 12 novembre.

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