Sostenibilità

Cambiamenti climatici e fenomeni estremi: lo studio che mostra il futuro dei bambini nati pochi anni fa

I bambini che oggi hanno appena iniziato la scuola elementare potrebbero vivere in futuro in un mondo molto diverso da quello attuale, con fenomeni climatici estremi di potenza devastante
cambiamenti climatici futuro bambini

Per la prima volta, uno studio ha esaminato quali potrebbero essere le conseguenze dei cambiamenti climatici per i bimbi nati nel 2020 e negli anni precedenti. In particolare, si è calcolata la maggiore esposizione ai fenomeni climatici estremi come quelli che stiamo vivendo nell’ultimo periodo, e lo scenario che si prospetterebbe è sconcertante.

Cambiamenti climatici: come sarà il mondo quando i bimbi diventeranno adulti

Lo studio, pubblicato su Science con il titolo Intergenerational inequities in exposure to climate extremes, è stato condotto dai ricercatori della Vrije Universiteit Brussel ed è il primo che unisce la scienza del clima alla demografia.

In base all’attuale andamento delle politiche climatiche, lo studio ha esaminato le scenario che si prospetta a un bambino che nel 2020 ha 6 anni e che potrebbe trovarsi a vivere in un mondo più caldo di 3°. Rispetto a chi ha vissuto in condizioni climatiche preindustriali, nel corso della sua vita il bimbo dovrebbe fronteggiare il doppio di incendi e cicloni tropicali, il triplo di inondazioni fluviali, il quadruplo di mancati raccolti, 5 volte tanto la siccità e 36 volte tanto le ondate di calore.

Queste ondate sarebbero destinate a crescere di 44 volte se il riscaldamento globale dovesse salire a 3,5° e potrebbero essere la quotidianità dei bambini nati nel 2020.

I cambiamenti climatici tra differenze generazionali e geografiche

Oltre alle profonde differenze generazionali, lo studio avrebbe evidenziato anche una notevole differenza per quanto riguarda l’entità degli eventi climatici estremi in base alla collocazione geografica. Ancora una volta, i Paesi a basso reddito sarebbero i più colpiti.

Con la collaborazione di Save The Children è stato stimato che i bambini nati dal 2016 in Europa e in Asia centrale potrebbero sperimentare circa 4 volte più eventi estremi, mentre i bimbi dell’Africa sub-sahariana affronterebbero un aumento di quasi 6 volte superiore. Per loro, le ondate di calore potrebbero essere 50 volte maggiori.

Cambiamenti climatici, le basi dello studio

L’analisi è stata sviluppata a partire dal progetto Inter-Sectoral Impact Model Intercomparison Project, da cui è stata tratta una raccolta di proiezioni dell’impatto climatico multi-modello. Il progetto si basa sui lavori condotti da decine di gruppi di ricerca a livello mondiale ed è stato tenuto in considerazione assieme agli attuali obiettivi di riduzione di gas serra stabiliti dai governi.

Le analisi hanno quindi permesso di calcolare, per ogni generazione nata tra il 1960 e il 2020 in tutto il mondo, l’esposizione nel corso della vita a ogni possibile scenario di riscaldamento globale tra 1° e 3,5° di aumento. Secondo lo studio, chi oggi ha più di 40 anni potrebbe non vivere abbastanza da sperimentare le conseguenze dei cambiamenti climatici e delle future politiche di contrasto al surriscaldamento globale.

Potrebbe interessarti