Animali a chi?

Corea del Sud, per il Presidente Moon Jae-In è il momento di abolire il consumo di carne di cane

Il Presidente Moon Jae-In della Corea del Sud ha aperto all'abolizione del consumo di carne di cane. La tendenza è in calo da anni, ma sono ancora troppi gli animali macellati ogni anno
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Il consumo di carne di cani e gatti, in diverse zone del mondo, rappresenta un’usanza che molti cercano di combattere, a partire dalle associazioni animaliste. Dalla Corea del Sud arriva un’apertura del presidente Moon Jae-In, che non ha mai nascosto la sua simpatia per gli animali domestici.

Corea del Sud, il Presidente apre al divieto di consumo di carne di cane

Il 27 settembre, il Presidente sudcoreano Moon Jae-In si è detto favorevole alla possibilità di imporre il divieto al consumo di carne di cane nel Paese.

L’Ansa riporta le parole di Park Kyung-mee, portavoce alla presidenza, secondo cui per il capo di Stato “è arrivato il momento di considerare, con prudenza, la possibilità di vietare il consumo di carne di cane”. La dichiarazione sarebbe stata inserita nel contesto di un piano per migliorare il sistema di cura degli animali abbandonati.

Corea del Sud, il consumo di carne di cane è in diminuzione

Attualmente, in Corea del Sud la legge vieta il crudele massacro di cani e gatti, tuttavia non ne proibisce il consumo. Allo stesso tempo, però, sempre più famiglie del Paese posseggono ormai un cane come animale domestico, a partire proprio dal Presidente.

Nel palazzo presidenziale, la Casa Blu, vive infatti Tory, il primo cane destinato a diventare cibo e adottato invece dal Presidente Moon Jae-In.

Il consumo di carne di cane sarebbe in drastico calo negli ultimi anni in Corea del Sud, ma sarebbe ancora piuttosto diffuso tra la popolazione più anziana e in alcuni specifici ristoranti e mercati. Secondo l’Ansa sarebbero fino 1.000.000 i cani mangiati ogni anno. Tra le generazioni più giovani vi sarebbe invece un netto rifiuto, mentre crescono le pressioni degli ambientalisti.

L’opinione della popolazione sudcoreana sul consumo di carne di cane

Jeon Jin-kyung, a capo della Korea Animal Rights Advocates, ha spiegato al Korea Times che “un numero crescente di sudcoreani reputa il consumo di carne di cane una violenza contro gli animali più che una tradizione”. Nel 2020, un sondaggio condotto da Nielsen per la Humane Society International ha rivelato che l’84% dei sudcoreani non ha mai consumato carne di cane o che non intende consumarla più in futuro. I risultati hanno anche evidenziato come il 59% della popolazione del Paese è d’accordo con la completa abolizione del consumo di carne di cane.

Anche Lee Jae-myung, governatore della provincia di Gyeonggi e principale oppositore di Moon Jae-In nella corsa alla Casa Blu, ha scelto di inserire questo divieto nella propria campagna elettorale.

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