Cronaca Nera

Omicidio Laura Ziliani, una nuova ipotesi: la figlia Silvia Zani avrebbe lasciato commenti depistanti in rete

Silvia Zani si trova in carcere insieme alla sorella e a Mirto Milani per la morte della madre Laura Ziliani. Nei commenti online a suo nome c'erano anche tentativi di depistaggio
Laura Ziliani la donna scomparsa in alta Val Camonica

Silvia Zani avrebbe più volte commentato spezzoni di video di trasmissioni che trattavano il caso della madre Laura Ziliani. La giovane, che ai tempi era inserita nel registro degli indagati avrebbe intercettato i video commentando smontando le tesi e, in alcuni casi chiamando la madre per nome.

Continuano le indagini sul caso di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù scomparsa l’8 maggio scorso e trovata morta l’8 agosto. Accusati di omicidio volontario e occultamento di cadavere sono le due figlie, Silvia e Paola Zani e il fidanzato della maggiore delle due, Mirto Milani. I tre si trovano ora in carcere, l’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita lo scorso 24 settembre su mandato della procura di Brescia.

I tre sono comparsi davanti alla pm Caty Bressanelli nella giornata di martedì 28 settembre, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

I commenti online a nome di Silvia Zani, figlia di Laura Ziliani

Silvia Zani avrebbe più volte commentato le trasmissioni che hanno trattato il caso della madre Laura Ziliani. A rilanciare la notizia è Il Giornale di Brescia, ma i commenti sono ancora visibili sotto ai vari video caricati su Youtube de l‘Estate in Diretta.

L’account, che porta il nome di Silvia Zani, risultava creato il 18 luglio; la figlia di Laura Ziliani avrebbe in più occasioni parlato in terza persona della sua famiglia e ha parlato della madre chiamandola Laura.

In un video risalente al 25 agosto scorso, l’account avente il nome di Silvia Zani scriveva: “È di una tristezza abissale vedere la figura di Laura, una donna intelligente e forte, svilita in questo modo. Laura andava a bere il caffè al rifugio Aviolo o al bivacco Linge e voi mi mostrate un punto anonimo e bruttino del fiume… (…) Eppoi ieri con articoli sul coma!

Davvero a qualcuno é parso verosimile? Come ha fatto capire la dottoressa ha dormito tanto, ma non tutto il tempo!

E ancora: “Non guardo la TV da anni, ma voglio un mondo di bene a Laura e questi servizi non le rendono giustizia. Nei cuori di chi l’amava rimarrà di lei sempre un ricordo dolce e profondo, ma la sua immagine sta venendo sputtanata e se in futuro qualcuno vorrà sapere di più su di lei verrà a conoscenza solo di informazioni poco riguardevoli e spesso contraddittorie, in cui lei onestamente passa da stupida e questo è inammissibile”.

I presunti depistaggi di Silvia Zani nei commenti in rete

Sotto un altro video ci sarebbero altri commenti a nome di Silvia Zani, questi hanno un contenuto di tipo depistante, anche in questo caso l’account a nome di Silvia Zani ha scritto riferendosi alla madre come un’estranea. Rispondendo a chi chiedeva silenzio sulla vicenda per rispetto a Laura Ziliani si legge: “Se avessero comprato qualcosa su internet le indagini informatiche che stanno procedendo da due mesi l’avrebbero scoperto o comunque lo scopriranno” si legge.

In un altro commento: “Di sicuro Laura vorrebbe che si scopra la verità, ma allo stesso tempo ti garantisco che: A) Odiava programmi come questo “che possono interessare solo a cerebrolesi” B) Sono le forze dell’ordine e la procura a fare le indagini!

Il fatto che Laura fosse stata male un mese prima di sparire é stato detto agli inquirenti il giorno stesso della scomparsa! Tutti coloro che hanno conosciuto davvero Laura sono stati sentiti la prima settimana. Pensate davvero che un programma di intrattenimento possa aiutare le indagini? Diversi studi al contrario sostengono che troppa pressione mediatica vada a influenzare il lavoro di coloro che devono cercare la verità.

E vi garantisco che i racconti dei temunesi sono poveri non perché lei era introversa, ma perché viveva a Brescia e nell’ultima anno causa covid é salita quasi solo per vedere le figlie, perché anche ad andare in montagna preferiva il Trentino, la Valle d’Aosta e la Svizzera! Il silenzio sarebbe più dignitoso: come ho già scritto molte volte tutti questi servizi la fanno apparire stupida, mentre in realtà aveva un QI sopra la media, nel tempo libero leggeva anche 100 libri l’anno e aveva ottenuto la certificazione di inglese B2 solo per proprio piacere intellettuale. E adesso la sua vita viene valutata da sgrammaticati e qualunquisti“.

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