Sostenibilità

Foresta pluviale del Daintree: è la più antica al mondo e un accordo storico la restituisce agli aborigeni

È la foresta pluviale tropicale più antica al mondo ed è ricca di preziosa biodiversità. Da pochi giorni è tornata sotto la tutela dei custodi aborigeni che vi hanno vissuto per generazioni
foresta pluviale torna agli aborigeni

La foresta pluviale più antica del mondo si trova in Australia e, con un accordo storico, è stata restituita ai custodi aborigeni dopo 4 anni di negoziati. Si tratta di un vero scrigno di biodiversità di oltre 180.000.000 anni, già Patrimonio dell’Unesco.

La foresta pluviale più antica del mondo è di nuovo degli aborigeni

Il Daintree è la foresta pluviale tropicale più antica del mondo con i suoi 180.000.000 anni alle spalle. Si trova nella regione australiana del Queensland e ha ospitato intere generazioni di aborigeni.

Dal 30 settembre 2021, data in cui è stato stipulato l’accordo, è tornata nelle mani del popolo orientale di Kuku Yalanji, che la gestirà assieme ad altri parchi nazionali del Queensland, per un’area complessiva di oltre 160.108 ettari. L’accordo ha avuto anche la funzione di riconoscere una tra le culture viventi più antiche del mondo.

La foresta del Daintree torna agli aborigeni: “riconosce il diritto di proteggere la loro cultura

Come riporta la stampa estera, questo storico accordo con i Kuku Yalanjiriconosce il loro diritto di possedere e gestire il loro Paese, di proteggere la loro cultura e di condividerla con i visitatori, mentre diventano leader nel settore del turismo“, secondo quanto affermato da Meaghan Scanlon, Ministro australiano dell’Ambiente.

Per il futuro, infatti, per il popolo Kuku Yalanji si vorrebbero creare opportunità di formazione, apprendistato, esperienza lavorativa e occupazione. In questo modo si avrebbero posti di lavoro qualificati nell’ambito della gestione del verde e del turismo.

La foresta pluviale del Daintree è Patrimonio dell’Umanità dal 1988

L’area del Daintree è stata inserita come Patrimonio dell’Umanità nel 1988, quando il governo dell’epoca approvò pesanti misure di disboscamento.

Il Daintree è infatti uno scrigno che contiene oltre 3.000 specie di piante, 107 di mammiferi, 368 specie di uccelli e 113 di rettili, dunque ricchissima di biodiversità. Inoltre, è la regione di maggiore estensione in Australia che ha conservato le sue caratteristiche di foresta pluviale. Tuttavia, all’epoca gli aborigeni non furono coinvolti nella decisione di inserire il Daintree tra i patrimoni mondiali, e il nuovo accordo appena siglato potrebbe rimediare a questa “svista”.

Potrebbe interessarti