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Whatsapp, Facebook, Instagram e Messenger down. I social di Mark Zuckerberg sono fermi, cosa sta succendo

Whatsapp, Facebook, Instagram e Messenger down. I social di Mark Zuckerberg sono fermi da diverso tempo scatenando ilarità e polemiche sui pochi social rimasti in piedi. Tutti i dettagli
Facebook, Whatsappa e Instagram down

Da diversi minuti i social più importanti: Whatsapp, Facebook, Instagram e Messenger sono bloccati. Una notizia che ha scatenato panico e proteste sugli unici social network rimasti in piedi. Molti utenti si stanno chiedendo che cosa stia succendo e quanto durerà il blocco.

Non tira una buona aria per Mark Zuckenberg che nelle ultime settimane sta affrontando una delle crisi più gravi che ha colpito la sua azienda. Frances Haugen, ex manager, ha denunciato la società.

Tutti i social sono in down

Tutto è iniziato intorno alle 17.30 di lunedì 4 ottobre, in Italia si è registrato uno dei crolli più importanti dei social network più usati nel Paese.

Whatsapp, Instagram, Facebook e Messenger hanno smesso in blocco di funzionare, scatenando ilarità e proteste degli utenti su Twitter. Nel giorno dello spoglio dei voti delle elzioni amministrative 2021 non è mancata l’ironia sulla vicenda; un utente ha scritto: “Uniche certezze, whatsappdown, instagramdown“.

Che cosa è successo ai social di Mark Zuckerberg

Non era mai successo che tutti i social appartenenti alla società fondata da Mark Zuckerberg smettessero di funzionare insieme.

Su Twitter sono diverse le informazioni in circolo, tra questi c’è anche chi grida al complotto.

Al momento non ci sono informazioni su quando finirà questa crisi social, solitamente tendono a riprendersi entro l’ora dal blocco.

Le accuse dell’ex manager a Mark Zuckerberg

Al momento Mark Zuckerberg se la sta vedendo con una delle crisi peggiori che l’ha colpito dalla creazione di Facebook. Una ex manager, Frances Haugen, ha denunciato la società di aver messo il profitto di fronte al benessere degli utenti che non sono mai stati protetti.

L’ex manager, a riprova delle sue dichiarazioni, ha consegnato la documentazione a legislatori statunitensi e al Wall Street Journal. L’accusa è chiara, Facebook ha volutamente scelto di avere un impatto negativo sugli utenti più giovani per il profitto, invece di tutelarli: “C’erano conflitti di interesse tra ciò che era buono per il pubblico e ciò che era buono per Facebook” ha detto Haugen in un’intervista a 60 Minutes. Ora Mark Zuckerberg pare dovrà risponderne.

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