Animali a chi?

Animali da allevamento, la campagna che tutela il loro benessere: quali sono le proposte

No Animal Left Behind è una campagna sostenuta da moltissime organizzazioni e intende tutelare il benessere degli animali da allevamento anche tramite una revisione di alcune leggi europee
animali da allevamento tutelarne il benessere

È stato presentato un “libro bianco” contenente le linee guida per tutelare gli animali da allevamento con severe leggi a livello europeo. L’iniziativa, denominata No Animal Left Behind, ha come obiettivo il rispetto di tutti gli animali e, di conseguenza, un impatto più positivo nei confronti dell’ambiente. Ecco di cosa si tratta e quali sono le proposte in campo.

La campagna per il benessere degli animali da allevamento: No Animal Left Behind

No Animal Left Behind è il nome della campagna promossa da Eurogroup for Animals, Animal Equality e molte altre organizzazioni dedite alla protezione degli animali.

Nata dopo mesi di studi e raccolta di informazioni, per Eurogroup si è delineata la necessità di colmare alcune lacune lasciate dalle normative europee per quanto riguarda il benessere degli animali. Tali lacune sono state quindi raccolte ed esaminate nel report No Animal Left Behind, mentre il “libro bianco” No Animal Left Behind contiene le proposte per istituire un nuovo regolamento pensato per gli animali allevati a scopo alimentare.

Animali da allevamento, per Eurogroup for Animals sono “specie dimenticate”

Nel report si parla di specie dimenticate in riferimento alle galline ovaiole, ai polli da carne, alle scrofe, vacche da latte, conigli, anatre, oche e quaglie.

Secondo Eurogroup for Animals, infatti, tutti questi animali sarebbero allevati, trasportati e macellati subendo sofferenze estreme. Il rapporto No Animal Left Behind pone dunque l’accento su tutti gli aspetti che costituiscono il benessere animale:

  • La salute;
  • L’alimentazione;
  • L’ambiente in cui vive;
  • Il comportamento;
  • Il benessere mentale.

In quest’ottica si inseriscono le proposte del “libro bianco” di revisionare profondamente la legislazione europea, perseguendo così gli obiettivi di sostenibilità e apportando benefici all’ambiente e alla salute pubblica.

Attualmente, la campagna include anche una petizione per coinvolgere i cittadini europei.

Cambio di paradigma per misurare il benessere degli animali in allevamento

Attualmente, sia per il welfare sia per il benessere animale, lo strumento di valutazione in vigore è il modello delle “Cinque Libertà”:

  • Libertà dalla fame, dalla sete e dalla cattiva nutrizione;
  • Libertà di avere un ambiente fisico adeguato;
  • Libertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie;
  • Libertà di manifestare le proprie caratteristiche comportamentali specifiche;
  • Libertà dalla paura e dal disagio.

La proposta contenuta nei documenti No Animal Left Behind applica invece un modello denominato dei “Cinque Domini” che, secondo le organizzazioni coinvolte, non è basato sull’esperienza dell’essere umano. In base a questo nuovo modello proposto, il benessere di un animale deriverebbe dall’equilibrio tra:

  • Comportamento e interazioni con gli altri animali, che possono generare fiducia e senso di comfort;
  • Nutrizione, compreso l’accesso ad acqua e cibo di qualità;
  • Salute;
  • Ambiente in cui vive l’animale;
  • Stato mentale.

Il benessere degli animali da allevamento in Commissione Europea

Entrambi i documenti sono stati sottoposti alle istituzioni europee, tra cui Carola Schouten, Ministro dell’Agricoltura e vice primo ministro dei Paesi Bassi, e Lucie Carrouée, vice capo dell’Unità Benessere animale e resistenza antimicrobica della Commissione per la Salute. A breve la Commissione Europea dovrebbe indire una consultazione pubblica per verificare l’adeguatezza delle attuali norme sul benessere animale, confrontandole quindi con gli standard scientifici e adattandole alla strategia Farm to Fork.

Potrebbe interessarti