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Premio Nobel, gli italiani che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento dal 1906 a oggi: l’elenco completo

Tra i Premi Nobel 2021 ce n'è uno per l'Italia: è il 21esimo ricevuto dal nostro Paese. Ecco chi sono stati tutti gli italiani insigniti del Premio e qual è stato il loro prezioso contributo
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L’Italia ha ricevuto il 21esimo Premio Nobel, quest’anno per la Fisica, grazie a Giorgio Parisi, attivo in fisica teorica e in particolare nel campo della fisica statistica e in teoria dei campi. Ecco chi sono stati i suoi 20 predecessori nell’elenco degli italiani insigniti di questo prestigioso riconoscimento.

I primi Nobel italiani: chi sono stati

Camillo Golgi fu il primo italiano in assoluto a ricevere questo riconoscimento. Il Nobel per la Medicina e la Fisiologia gli fu assegnato nel 1906 come “riconoscimento del lavoro svolto sulla struttura del sistema nervoso“.

Nacque nel 1843 a Corteno, nel regno Lombardo – Veneto. Si laureò in medicina a Pavia nel 1865 e nel 1873 scoprì l’impregnazione cromoargentica, una tecnica che consente la visualizzazione delle cellule del tessuto nervose.

Il secondo fu Giosuè Carducci con il Nobel per la Letteratura, ricevuto nel 1906. Nato a Valdicastello di Pietrasanta nel 1835, fu premiato “non solo in riconoscimento dei suoi profondi insegnamenti e ricerche critiche, ma su tutto un tributo all’energia creativa, alla purezza dello stile e alla forza lirica che caratterizza il suo capolavoro di poetica“.

Il terzo italiano insignito fu Ernesto Teodoro Moneta. Nato nel 1833 a Milano, nell’Impero Austroungarico, a 15 anni partecipò alle Cinque giornate di Milano. Fu volontario garibaldino fra il 1859 e il 1860. Tuttavia, nel 1890 fondò l’Unione lombarda per la pace e l’arbitrato internazionale e il periodico di propaganda La Vita internazionale, ricevendo così il Nobel per la Pace nel 1907.

Guglielmo Marconi ebbe il Nobel per la Fisica nel 1909 grazie all’intuizione di sfruttare le onde elettromagnetiche per inviare segnali vocali.

Nel 1895 riuscì a mandare un segnale a 2 km di distanza attraverso il parco della sua villa. Marconi nacque a Bologna nel 1874 da madre inglese, e fu un autodidatta: non si diplomò né si laureò ma ebbe 16 lauree ad honorem. Nel 1914 divenne senatore a vita.

I Nobel italiani tra gli anni ’20 e gli anni ’30

Grazia Deledda è l’unica italiana a ricevere il Nobel per la Letteratura. Era il 1926 e fu insignita “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi“. Nacque a Nuoro nel 1871 e fu un’autrice molto attiva: pubblicò infatti 350 novelle e 35 romanzi, più numerose poesie.

Luigi Pirandello fu il terzo italiano a ottenere il Nobel per la Letteratura, “per il suo coraggio e l’ingegnosa ripresentazione dell’arte drammatica e teatrale“.

Era il 1934. Pirandello nacque a Girgenti (Agrigento) nel 1867 e studiò lettere prima a Palermo poi a Roma. Si laureò all’università di Bonn e fu riconosciuto dal grande pubblico nel 1921 quando andò in scena Sei personaggi in cerca d’autore.

Un nuovo Nobel per la Fisica fu assegnato a Enrico Fermi nel 1938, quando aveva 37 anni.

Il riconoscimento fu consegnato grazie alla scoperta della radioattività artificiale prodotta da irradiazione neutronica. Fermi nacque a Roma nel 1901. Scappò negli Stati Uniti a seguito dell’emanazione delle leggi raziali e nel 1944 si trasferì nel New Mexico, dove collaborò con il fisico americano Oppenheimer al Progetto Manhattan, che condusse in seguito alle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki.

I Nobel italiani vinti negli anni ’50

Daniel Bovet ebbe il Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1957, grazie al suo lavoro di miglioramento dell’efficacia di molti trattamenti medici, tra cui gli antistaminici e i composti curarici di sintesi, usati in anestesia durante gli interventi chirurgici).

Nacque nel 1907 a Neuchatel, in Svizzera.

Salvatore Quasimodo vinse Il Nobel per la Letteratura nel 1959 “per la sua poetica lirica, che con ardente classicità esprime le tragiche esperienze della vita dei nostri tempi“. Nacque a Modica nel 1901 e dal 1941 insegnò Letteratura italiana al Conservatorio Giuseppe Verdi, a Milano. Si diplomò all’Istituto Tecnico, sezione fisico-matematica. Studiò latino e greco da autodidatta.

Sempre nel 1959, Emilio Segrè fu insignito del Nobel per la Fisica insieme a Owen Chamberlain grazie alla scoperta di una particella di antimateria, l’antiprotone. Nacque a Tivoli nel 1905. Abbandonò l’insegnamento al laboratorio di fisica di Palermo e si rifugiò in California, poiché era ebreo. Partecipò anch’egli al Progetto Manhattan tra il 1943 e il 1946.

I Nobel italiani tra gli anni ’60 e ’70

Giulio Natta è l’unico italiano ad aver ricevuto il Nobel per la Chimica. Era il 1963 e lo ottenne insieme al chimico tedesco Karl Ziegler per la scoperta del polipropilene isotattico. Questo materiale divenne noto al grande pubblico con il marchio Moplen e consiste nella plastica leggera di cui sono fatti i contenitori e gli utensili da cucina. Nacque a Porto Maurizio nel 1903 e nel 1939 fu chiamato a dirigere l’Istituto di Chimica industriale del Politecnico di Milano, da cui partirono le sue ricerche.

Salvatore Luria ebbe il Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1969, come pioniere dello sviluppo della genetica moderna. Nacque a Torino nel 1912 ma dovette fuggire a Parigi in seguito alle leggi razziali, essendo di famiglia ebraica. Nel 1940 si trasferì a New York e ottenne la cittadinanza statunitense nel 1947.

Eugenio Montale vinse il Premio Nobel per la letteratura nel 1975 “per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni“. Nacque a Genova ne 1896 e si diplomò in ragioneria, proseguendo da autodidatta gli studi in ambito letterario.

Renato Dulbecco ottenne il Nobel per la Medicina e la Fisiologia nel 1975, rivoluzionando la lotta contro i tumori grazie alla scoperta delle interazioni fra i virus tumorali e il materiale genetico della cellula. Produsse anche un vaccino geneticamente puro contro la poliomielite. Nacque a Catanzaro nel 1914 e svolse le sue ricerche nelle più prestigiose università americane.

I Nobel italiani assegnati negli anni ’80

Carlo Rubbia ebbe il Nobel per la Fisica nel 1984 assieme a Simon van der Meer “per il loro contributo decisivo al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazione debole“. Nacque a Gorizia nel 1934, svolse il dottorato alla Columbia University di New York e fu dapprima ricercatore al CERN di Ginevra dal 1961, e in seguito Direttore generale dal 1990 al 1993. Ricevette 32 lauree honoris causa.

Franco Modigliani è l’unico Nobel italiano per l’Economia, ricevuto nel 1985 “per le pionieristiche analisi sul risparmio delle famiglie e sui mercati finanziari“. Nacque a Roma nel 1918 da famiglia ebraica e nel 1938 fu costretto a lasciare l’Italia per Parigi a causa delle leggi razziali. Si stabilì oltreoceano nel 1939.

Rita Levi-Montalcini è la seconda donna italiana a ricevere il Nobel, assegnatole nel 1986 in Medicina e la Fisiologia grazie alla scoperta e all’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa NFG, indispensabile per comprendere e curare le malattie neurologiche degenerative come l’Alzheimer. Fu la prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienza. Nacque a Torino nel 1909 e proseguì gli studi in casa durante il regime fascista. Nel 1947 si trasferì negli Stati Uniti.

I Nobel italiani dagli anni ’90 a oggi

Dario Fo ricevette il Nobel per la Letteratura nel 1997 “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi“. Nacque a Sangiano nel 1926 e conseguì la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Riccardo Giacconi ha ricevuto il Nobel per la fisica nel 2002 insieme a Raynond Davis e Masatoshi Koshiba grazie alla scoperta delle sorgenti cosmiche a raggi X. Nacque a Genova nel 1931ed emigrò negli Usa nel 1956. Nel 1970 contribuì al lancio del primo satellite adibito all’astronomia a raggi X, che condusse alla rilevazione di sorgenti cosmiche sconosciute.

Mario Capecchi ottenne il Nobel per la Medicina e a Fisiologia nel 2007, insieme a Oliver Smithies e Martin Evans, grazie alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Nacque a Verona nel 1937 da padre italiano e madre americana. Studiò e lavorò negli Stati Uniti.

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