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Scuola e istruzione al centro del Pnrr: in arrivo riforme e bandi entro il 2022. Le ultime novità

Scuole e università al centro del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza: ecco le parole del premier Draghi e dei Ministri sulle prossime riforme e sui bandi attesi entro il 2022
pnrr al centro scuola e università

Il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza si sta concentrando anche su scuole e università. Per l’educazione infatti si stanno delineando riforme e investimenti, così come sarebbe ventilata l’ipotesi di un nuovo Decreto per le semplificazioni.

Pnrr, quali saranno le riforme e gli investimenti per scuola e istruzione

Al termine della prima riunione della cabina di regia è stata tracciata la direzione da seguire per la missione 4 del Pnrr, quella relativa a scuole e università.

Per il premier Draghi istruzione e ricerca sono “determinanti, così come il rispetto degli impegni al fine dell’assegnazione dei fondi europei. Per il Governo, al centro di questi interventi vi sono i giovani, “che sono al centro del futuro del Paese insieme alle donne”. Per questo motivo, per i ragazzi sarebbe “utile andar fuori ma con la consapevolezza che si può portare tutto dentro e non con la certezza che non si può tornare”, così da assicurare loro un futuro anche all’interno del nostro Paese. Il premier ha inoltre fatto sapere, durante la conferenza stampa conclusiva alla riunione, di aver già richiesto “a tutti i ministeri ulteriori provvedimenti necessari per semplificare gli iter dei singoli progetti e del Piano: molti sono già arrivati e presto ci sarà un altro provvedimento con altre semplificazioni”.

I bandi destinati a scuola e istruzione: quali saranno e a quanto ammonteranno

In termini di investimenti, durante la conferenza stampa la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha precisato che si tratterebbe di “6.000.000.000€ di finanziamento, di cui 5 devono andare a bando entro la fine di quest’anno. Prevedono circa 60 progetti che passeranno questa fase di valutazione.

Le misure a bando saranno riservate per il 40% a donne ricercatrici e gli enti che si manifesteranno per la formazione delle filiere dovranno dimostrare di avere all’interno un bilancio di genere o una valutazione sulla parità di genere”.

Per il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, “Sugli investimenti abbiamo due ambiti, uno è gli ambienti per la nuova didattica, molto più partecipata e laboratoriale, e i contenuti. Per i primi 13 miliardi di investimento, per i contenuti della didattica 5,4 miliardi”. Secondo il Ministro, i bandi per 5.000.000.000€ saranno pronti entro novembre, così da poter sostenere la ripartenza.

Di questi, 3.000.000.000€ sarebbero destinati alle scuole dell’infanzia e agli asili, 800.000.000€ alla realizzazione di nuovi istituti, 500.000.000€ alla ristrutturazione, 400.000.000€ alle mense scolastiche e 300.000.000€ per la realizzazione di 430.000 mq di nuove palestre.

Le riforme per la scuola in arrivo entro il 2022

Per il Ministro Bianchi, entro il 2022 saranno adottate numerose riforme relative a:

  • Istituti tecnico-professionali, per colmare il divario con il resto dell’Europa;
  • L’orientamento verso la scelta di percorsi formativi in linea con il mercato del lavoro;
  • Il reclutamento degli insegnanti;
  • La riorganizzazione del sistema scolastico.

In una nota di Palazzo Chigi, inoltre, si legge come entro marzo 2022 dovrebbero essere pubblicati bandi per:

  • progetti per l’innovazione digitale;
  • piano di estensione del tempo pieno;
  • piano per la riduzione dei divari territoriali nella dispersione scolastica.

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