Cronaca Italia

Omicidio Voghera, l’ex assessore Massimo Adriatici resta ai domiciliari. La decisione del gip

Lo scorso 20 luglio a Voghera si consumava l'omicidio di Youns El Boussettaoui, 39enne di origine marocchina, ucciso a colpi di pistola. Accusato della morte dell'uomo è Massimo Adriatici
assessore leghista spara a voghera

L’ex assessore alla sicurezza di Voghera Massimo Adriatici resterà ai domiciliari. È questa le decisione del gip in merito al caso di omicidio di Youns El Boussettaoui. Era la sera del 20 luglio scorso quando il 39enne di origini marocchine perdeva la vita a causa di un colpo di pistola al petto a seguito di una colluttazione con l’ex assessore. Dalla sera stessa della morte di Youns El Boussettaou l’assessore Adriatici si trova ai domiciliari, e ora, nonostante la richiesta della procura ci resterà fino al 20 ottobre.

Lunedì 11 ottobre si terrà invece l‘incidente probabotorio chiesto dalla procura, l’udienza è stata fissata in mattinata, su tre testimoni.

Omicidio Voghera: Adriatici resta ai domiciliari

Massimo Adriatici resta ai domiciliari. Il gip di Pavia Maria Cristina Lapi ha respinto la richiesta di rilascio presentata dai legali dell’ex assessore di Voghera, Gabriele Pipicelli e Colette Gazzaniga, i quali, come riferisce Ansa, ritengono la decisione: “Una ingiustificata privazione della libertà personale ancora prima di un giudizio“.

I legali, riferisce Il Corriere della Sera, avevano presentato la richiesta dopo l’esito delle periezie balistica e medico-legale, che lasciava, secondo quanto fatto presente nella richiesta, margine all’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa.

Anche il pm Roberto Valli si era detto favorevole alla revoca degli arresti domiciliari.

Su Adriatici ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza

Il gip di Pavia, Maria Cristina Lapi, ha ritenuto che su Massimo Adriatici ci sarebbero “Gravi indizi di colpevolezza” riferisce sempre Il Corriere. Per il gip, “Anche l’ipotesi del colpo accidentale sia comunque il frutto di una scelta gravemente imprudente di mostrare la pistola armata e senza sicura, con il dito già posizionato sul grilletto, condotta ancor più rimproverabile in quanto rivolta a un soggetto disarmato da parte di un ex appartenente alle forze dell’ordine, avvocato penalista, istruttore delle forze dell’ordine“, si legge invece su Repubblica.

Al momento quindi l’ex assessore di Voghera resta ai domiciliari, che scadranno il 20 ottobre prossimo.

I legali della famiglia di Youns El Boussettaoui si sono fin dall’inizio detti contrari alla richiesta di rilascio, ribadendo, riferisce Repubblica, che si dovrebbero aggravare i capi d’imputazione dato che: “Adriatici aveva utilizzato proiettili espansivi vietati dalla legge italiana e persino dalle convenzioni internazionali“.

Lunedì 11 ottobre si terrà invece l’incidente probabotorio chiesto dalla procura per ricavare nuovi elementi di prova, l’udienza è stata fissata in mattinata, su tre testimoni. Si tratterebbe di tre persone presenti quella sera nella piazza teatro della sparatoria ma, riferisce sempre Repubblica, sarebbero “Sprovviste di regolare permesso di soggiorno” (il rischio è che potrebbero rendersi irreperibili).

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