Politica

Divieto di fumo alla guida e stretta sui monopattini: novità tra gli emendamenti per il Codice della Strada

Tra gli emendamenti del DL Infrastrutture ci sono molte novità: divieto di fumo alla guida, stretta sui monopattini, bonus taxi e innalzamento dei limiti di velocità in autostrada. Le novità
divieto di fumo alla guida e stretta sui monopattini: novità del dl infrastrutture

Il Codice della Strada potrebbe cambiare: in arrivo c’è infatti la discussione sul nuovo decreto Infrastrutture, nel quale sono stati inseriti emendamenti che vanno dalla stretta sui monopattini al divieto di fumo alla guida. Ma non solo, c’è chi prova ad alzare il limite di velocità in autostrada e chi propone il ritorno del bonus taxi. Tutte le possibili novità sul tavolo.

DL Infrastrutture, dal divieto di fumo alle mani sul volante: le novità

Da martedì la Commissione Ambiente e Trasporti della Camera inizierà a valutare gli emendamenti presentati dai partiti per il nuovo decreto Infrastrutture, che dovrebbe prevedere da parte del Parlamento una revisione del Codice della Strada.

Tante le novità che emergono e vengono riportate da Ansa, ma alcune faranno particolarmente clamore per gli automobilisti. Il Movimento 5 Stelle sta infatti provando a inserire nel Codice il divieto di fumo alla guida, un’abitudine che riguarda milioni di persone anche durante i viaggi.

Non solo, lo stesso partito chiede inasprimenti per chi usa qualsiasi apparecchio radiotelefonico, allargando il significato a qualsiasi dispositivo che comporti “anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante“.

La proposta prevede di quadruplicare la sanzione, da 422 a 1.697 euro, aggiungendo inoltre la sospensione della patente fino a 2 mesi. In caso di reiterazione, la multa potrebbe arrivare fino a 2.588 euro e la sospensione a 3 mesi.

Limiti di velocità in autostrada e stretta sui monopattini: gli emendamenti del DL Infrastrutture

Tra le altre proposte sul tavolo della Commissione, c’è quella di una stretta sui monopattini: si punta a chiedere una regolamentazione per i parcheggi e l’obbligo di targa, nonché di un’assicurazione e altre novità in tema di sicurezza.

Non solo: i partiti chiedono l’abbassamento ai 20 km/h di velocità e il divieto a utilizzarlo in due, una vera e propria stretta contro l’uso selvaggio di un mezzo di trasporto che sta diventando sempre più popolare. A proposito di mezzi alternativi, tra gli emendamenti del DL Infrastrutture vengono chiesta l’abolizione delle tipiche botticelle romane e dei fiaccherai fiorentini (proposta del M5S). Il partito di Salvini inoltre ha avanzato la richiesta di alzare il limite in autostrada a 150 km/h, nei tratti a tre corsie e con adeguati sistemi di rilevazione della velocità.

Forza Italia chiede l’obbligo di cinture sugli scuolabus e tutti i partiti invece sembrano d’accordo sull’estendere il foglio rosa a 12 mesi, così da permettere di provare tre volte l’esame di guida e non più due.

Proposto il ritorno del bonus Taxi: come funziona

Infine, è stato chiesto il ritorno del bonus Taxi e Ncc in città, arrivato per la prima volta con il decreto Rilancio e riservato a persone con disabilità. I partiti chiedono di estenderlo alle famiglie “più esposte agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica di virus COVID-19“.

Lo scopo è riservarlo a chi usa il trasporto pubblico tra le 7 e le 10 dei giorni feriali per motivi di lavoro, di volontariato sanitario, socioassistenziale, chi lavora nell’istruzione, donne in gravidanza e over 55. Oltre all’allargamento della platea, si chiede che i buoni siano utilizzabili anche dai mobility manager per gli spostamenti casa, scuola e lavoro fino ad un massimo del 50% per della dotazione di ogni comune.

Potrebbe interessarti