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Morto il ballerino Antonio Caggianelli, con lui altri 2 italiani: fatale un incidente nel deserto

Tragedia in Arabia Saudita, dove tre italiani sono morti in un incidente d'auto: tra loro il 33enne ballerino Antonio Caggianelli, salutato con commozione da Bisceglie
antonio caggianelli, il 33enne ballerino morto a riyad

Cinque persone sono morte in drammatico incidente nel deserto e tra loro ci sono tre italiani: uno è Antonio Caggianelli, 33enne ballerino originario di Bisceglie e ritenuto tra i talenti emergenti del suo settore. Il gruppo si trovava in Arabia Saudita, le salme sono state già riconosciute e rientreranno a breve in Italia.

Antonio Caggianelli morto a Riyad: incidente d’auto, 5 morti in tutto

A riportare la tragedia sono fonti locali pugliesi, terra di nascita di Antonio Caggianelli.

Il ballerino si trovava assieme a un gruppo di 10 persone nei pressi di Riyad, capitale dell’Arabia Saudita nella quale si era recato mercoledì scorso. Secondo quanto si apprende, nel pomeriggio di sabato 16 ottobre il gruppo è andato a fare un giro sulle montagne del deserto locale approfittando del giorno libero. Poi, la tragedia.

Per cause ancora da accertare, le auto su cui viaggiavano sono finite entrambe in una scarpata: 5 in tutto i morti a seguito del drammatico incidente; oltre al 33enne Antonio Caggianelli sono morti altri 2 italiani e due locali. Per recuperare i corpi è stato necessario ricorrere agli elicotteri.

Antonio Caggianelli, il cordoglio del sindaco per la morte del ballerino

Le salme sono state riconosciute questa mattina, domenica 17 ottobre, e non ci sarebbero quindi più dubbi sull’identità di Antonio Caggianelli e degli altri due italiani morti a Riyad. La Farnesina si è già attivata per riportare i corpi in Italia e ha provveduto ad avvisare le famiglie. La notizia ha duramente colpito la comunità d’origine del 33enne ed è il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano a farsi portavoce di questo dolore: “La scomparsa del nostro giovane concittadino ci addolora – le sue parole riportate da Repubblica – a quella età si hanno così tanti progetti, idee, entusiasmo, si lavora per costruire il proprio futuro e inseguire i propri sogni.

Proprio come faceva Antonio, con vitalità e intraprendenza, facendosi apprezzare e voler bene da tutti. Dover accettare che una vita così giovane possa essere spezzata fa malissimo“.

Antonio era particolarmente noto nella zona anche per aver partecipato all’ultima edizione della Notte della Taranta, il cui staff ha ricordato in queste ore il sorriso. “Ciao Antonio, continua a danzare per noi” scrivono altri utenti che sono stati vicini al ballerino morto nell’incidente nel deserto.

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