Cronaca Nera

Sentenza Stefano Cucchi, le motivazioni dei giudici della Corte d’appello sull’aggressione

Rivelato cosa hanno scritto i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma all'interno delle motivazioni della sentenza emessa lo scorso 7 maggio per il processo per la morte di Stefano Cucchi.
Stefano Cucchi, processo d'Appello per pestaggio: condannati a 13 anni di carcere due carabinieri

Lo scorso 7 maggio, la Corte d’Assise d’Appello di Roma si era riunita per discutere sulla sentenza relativa all’accusa di omicidio preterintenzionale per il pestaggio di Stefano Cucchi, avvenuto la sera del 15 ottobre del 2009, meno di 10 giorni prima che il giovane morisse dopo un periodo di degenza al Pertini. La sentenza aveva confermato le condanne per omicidio preterintenzionale ai Carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro. Oggi emergono le motivazioni di quella sentenza.

Sentenza sul caso di Stefano Cucchi: le motivazioni

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma, nelle motivazioni della sentenza dello scorso 7 maggio, scrivono che l’aggressione ai danni di Stefano Cucchi è stata “ingiustificata e sproporzionata“, riporta AdnKronos.

Secondo la corte, “può ritenersi accertata la sproporzione tra l’alterco insorto tra Di Bernardo e Cucchi rispetto alla portata dell’aggressione da quest’ultimo patita alla quale partecipò D’Alessandro“, riporta Rai News. “Le violente modalità con cui è stato consumato il pestaggio ai danni dell’arrestato gracile nelle struttura fisica, esprimono nelle modalità dell’azione che ha trasnodato la semplice intenzione di reagire alla mera resistenza opposta dell’arrestato alla esecuzione del fotosegnalamento“, si leggerebbe ancora.

A maggio, la sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, aveva commentato a Rai News24, di una “sentenza storica, un momento significativo per me e la mia famiglia. Devo ringraziare chi si è battuto al nostro fianco. Mi hanno dimostrato che la giustizia può esistere ed è uguale per tutti“. Poi aveva aggiunto: “Abbiamo lottato per quasi 12 anni e non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare a questo.

È stato confermato che Stefano non è morto di suo, per droga“.

7° Memorial Stefano Cucchi: le marce organizzate

Intanto Ilaria Cucchi non si ferma e anche quest’anno torna “In marcia per i diritti, in marcia con il 7° Memorial Stefano Cucchi“. Sono due le giornate dedicate a Stefano: quella del 22 e quella del 23 ottobre. Il 22 ottobre, nel giorno della morte di Stefano Cucchi, alle ore 18 si partirà con la Commemorazione al Parco degli Acquedotti. Sabato 23, invece, ci sarà la Staffetta dei Diritti, in partenza alle ore 14 per poi terminare alle ore 18 a piazza Montecitorio.

12 anni senza Stefano. Vi aspettiamo, anche quest’anno. Umanità in marcia“, scrive Ilaria Cucchi su Instagram.

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