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Lamorgese rigetta le accuse sugli scontri No Green Pass di Roma e commenta: “Sfregio alla democrazia”

Luciana Lamorgese ha parlato dei fatti avvenuti a Roma lo scorso 9 ottobre e ha rigettato le accuse in merito alla gestione della sicurezza nella capitale da parte della polizia.
Luciana Lamorgese

Nel primo pomeriggio di oggi, il ministro Luciana Lamorgese ha parlato alla Camera in merito agli scontri avvenuti a Roma lo scorso 9 ottobre. Alcuni manifestanti No Green Pass avevano preso d’assalto la sede della Cgil della capitale, tentando di raggiungere anche Palazzo Chigi. Ad alimentare la violenza dei cortei sono stati gruppi di rappresentanti dei movimenti neo-fascisti.

Luciana Lamorgese riferisce in aula sugli scontri di Roma: le iniziative per la sicurezza

Informativa del Governo sui gravi fatti avvenuti a Roma lo scorso 9 ottobre” questo è l’ordine del giorno della seduta tenuta oggi alla camera.

Luciana Lamorgese ha esordito ringraziando l’assemblea per averla invitata a parlare di quanto accaduto e ha rinnovato la solidarietà a Cgil e Forze di Polizia coinvolte. “È apparso subito chiaro che le restrizioni alla mobilità e i sacrifici imposti dalle misure anti-contagio potessero suscitar e uno stato di insofferenza diffusaha riconosciuto ricordando poi le difficoltà economico-sociali emerse negli ultimi anni. “È stata messa alla prova la capacità di resilienza dell’Italia- ha osservato ancora– che ha reagito in maniera seria e composta attingendo al patrimonio delle proprie facoltà morali e civili”.

Il ministro ha quindi parlato delle “manifestazioni di acceso dissenso” rivolte alle scelte del governo e di “strumentali intrusioni da parte di forze eversive, “interessate a rilanciare progettualità conflittuali e istanze destabilizzanti”. Già ad aprile 2020, ha ricordato, erano stati rafforzati gli interventi di sicurezza e le iniziative per la salvaguardia della convivenza civile.

Luciana Lamorgese contro le accuse sugli scontri di Roma: “Ha superato ogni ragionevole previsione”

Il ministro dell’Interno ha rigettato le accuse rivolte alla polizia, ritenuta responsabile di aver perseguito la strategia della tensione.

“C’è stata una lettura politica che tende ad accreditare la tesi di un disegno assecondato dal comportamento delle forze dell’ordine le sue parole riportate da SkyTg24. “Devo respingere fermamente questa lettura” ha dichiarato. Fra le polemiche emerse in merito alla gestione degli scontri di Roma vi sono state anche supposizioni riguardanti la possibile presenza di “agenti infiltrati”. “Escludo questo supposto inquietante retroscena” ha dichiarato con fermezza.

Sul posto, ha spiegato, erano invece presenti agenti in borghese della Digos.

La Lamorgese ha spiegato di aver richiesto “al capo della polizia una dettagliata ricostruzione delle evidenti delle criticità”. “È palese che non si sia riusciti a contenere tutti i propositi criminali da cui era mossa la parte violenta dei manifestanti” ha quindi ammesso. Accusando in particolar modo “quella istigata da elementi più politicizzati“. “Il deficit di sicurezza è stato determinato dalla situazione che ha superato ogni ragionevole previsione” ha spiegato, evidenziando come non debba più ripetersi.

Lamorgese sull’irruzione alla Cgil: gli “otto angoscianti minuti”

Sul momento dell’irruzione dei manifestanti alla sede del Cgil, la Lamorgese ha espresso parole di grande dolore, definendolo “il momento più drammatico“.

“Ha turbato l’opinione pubblica per la violenza dell’azione distruttiva e lo sfregio alla democraziaha commentato. “Un momento durato otto angoscianti minuti, che ha avuto il suo apice tra le 17:32, quando i manifestanti irrompono nella sede sindacale, e le 17:35, quando le forze di polizia riprendono il controllo della situazione e liberano i locali” la sua ricostruzione.

Luciana Lamorgese parla dell’impegno per il futuro

Da febbraio 2020 al 18 ottobre, ha ricordato la Lamorgese, hanno avuto luogo ben 5.569 manifestazioni di protesta. Molte di queste hanno riguardato le contestazioni al Green Pass. 52 manifestazioni sono sfociate in episodi di violenza. “Nello stesso periodo lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza ha portato all’assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia all’autorità di pubblica sicurezza” ha aggiunto.

Guardando ai prossimi mesi, il ministro ha ammesso di sapere che si tratterà di un “periodo molto impegnativo”. A fine ottobre si terrà il G20. “È da considerare prezioso l’apporto informativo volto a considerare ogni pericolo e indirizzare attività di mediazioni che hanno dimostrato l’efficacia nell’abbassare la tensione e decongestionare la piazza” ha quindi concluso.

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