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Lapo Elkann e il matrimonio con Joana Lemos: tutti i retroscena sulle nozze a Tavira e la preparazione

Lapo Elkann ha parlato per la prima volta del suo matrimonio con Joana Lemos. I due si sono sposati lo scorso 7 ottobre, lei in abito bianco firmato Frida Giannini, lui nelle mani del napoletano Rubinacci.
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Lapo Elkann e Joana Lemos si sono sposati il 7 ottobre (giorno del compleanno di Lapo) a Tavira, in Portogallo. La cerimonia e i preparativi sono stati fatti in totale riservatezza ma ora sono stati resi noti.

Lapo Elkann ne ha parlato alla rivista Chi, che ne ha fatto un servizio di ben 18 pagine, un’esclusiva che la coppia ha dato al settimanale a scopo di beneficenza per la Fondazione Laps che si occupa di sostenere i bambini meno fortunati, di cui Lapo Elkann è Presidente e Joana Lemos è Vicepresidente.

Tutti i dettagli del matrimonio di Lapo e Joana

Abbiamo scelto un matrimonio molto discreto, perché volevamo condividere questo giorno speciale solo con le nostre famiglie e gli amici più cari, in linea con la discrezione che abbiamo avuto da quando siamo stati insieme.

Il vero amore è riservato, privato e intimo”. Così ha dichiarato Lapo Elkann nell’intervista esclusiva a Chi, per poi continuare con i dettagli che tutti i fan aspettavano con ansia.

L’abito della sposa era firmato da Frida Giannini, mentre quello dello sposo era stato fatto su misura dal suo sarto napoletano Rubinacci. I testimoni di lui sono stati i fratelli John e Ginevra e il suo maggiordomo Armando Barzola, lei ha scelto i suoi fratelli Gonçalo e Bruno Mascarenhas de Lemos.

La funzione è stata celebrata in due lingue, italiano e portoghese, e i discorsi emozionanti non sono certo mancati.

L’arrivo degli sposi è stato originale, Lapo Elkann è arrivato su una Fiat 500 old school per omaggiare il nonno Gianni Agnelli e hanno lasciato la sala a bordo di una 500 Spiaggina elettrica.

Il tema scelto è quello Tropical, accompagnato da musica di entrambe le nazionalità con la presenza di Tony Carreira e i Gipsy King.

Il futuro della Fondazione Laps

L’intervista si è poi conclusa con un focus sulla Fondazione Laps, alla quale la coppia di neo-sposi dedica tutto il suo impegno: “Purtroppo c’è ancora molto da fare.

La pandemia ha lasciato profonde cicatrici su milioni di vite ed è importante che chi ha i mezzi per aiutare gli altri lo faccia, sostenendo chi è in maggiore difficoltà, in tutte le aree geografiche, perché, in un modo o nell’altro, tutti sono stati toccati dal flagello della pandemia. Come cittadini del mondo, è un dovere farlo”.

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