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Pensioni, Ocse boccia l’Italia: “Spende troppo”. L’organo ribadisce l’importanza di una riforma del fisco

L'Ocse è un'organizzazione che da più di 40 anni si occupa di promuovere a livello globale politiche che migliorino il benessere economico e sociale dei cittadini. Oggi era in commissione bilancio al Senato
L'Ocse boccia l'Italia per le pensioni

L’OCSE– Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha bocciato l’Italia sul tema pensioni. È questo quanto emerso oggi durante l’audizione alla commissione Bilancio del Senato, presentata dai rappresentanti dell’Ocse in merito al Rapporto economico 2021. L’Italia spende troppo per le pensioni e troppo poco per i giovani, per questo è stato ribadito quanto sia importante la riforma del fisco.

L’OCSE nasce il 14 dicembre 1960, data della Convenzione istitutiva, entrata in vigore pochi mesi dopo. L’organizzazione è nata per sostituire l’OECE-Organizzazione per la Cooperazione Economica Europea, a sua volta nata nel ’48 per la gestione del Piano Marshall.

A fondare l’organizzazione sono stati 20 Paesi tra i quali anche l’Italia, ad oggi sono 38 i Paesi che ne fanno parte. La missione dell’OCSE è la promozione, a livello globale di politiche che migliorino il benessere economico e sociale dei cittadini.

Pensioni: l’Ocse boccia l’Italia

L’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di più rispetto agli altri Paesi Ocse” queste le parole dei rappresentanti dell’organizzazione durante l’incontro in commissione di Bilancio al Senato.

Questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future“.

È stata poi ribadita l’importanza della riforma del fisco: “Fondamentale la riforma del fisco, perché l’Italia ha il quinto cuneo fiscale più alto dell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro in un Paese in cui il lavoro dipendente rappresenta il 57% della popolazione attiva contro il 67% dell’Ocse“.

Il governo riconosce il problema del cuneo fiscale

Il governo ha riconosciuto il problema presentato dall’Ocse e ha già provveduto a ridurlo.

Soprattutto per giovani e donne e per il Sud. Ma una riduzione permanente del cuneo fiscale sarebbe importante soprattutto per quanto riguarda le donne“.

Si è parlato anche del Pnrr, l’Ocse ha riconosciuto il grande impegno dal punto di vista amministrativo per il lavoro nelle p.a. “L’Italia è in una ottima posizione ma il Pnrr impone un agenda impegnativa da un punto di vista amministrativo“.

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