Cronaca Nera

Elena Casanova uccisa a martellate dall’ex: una scritta sul muro e intimidazioni prima del delitto

Prima di morire, uccisa a martellate dal suo ex compagno, Elena Casanova avrebbe subito una serie di minacce e intimidazioni. Davanti agli inquirenti, il racconto choc dell'uomo arrestato
Elena Casanova uccisa a martellate: minacce prima del delitto

Elena Casanova, 49 anni, è stata uccisa a martellate a Castegnato (Brescia). Reo confesso l’ex compagno, Ezio Galesi, che avrebbe reso alcune dichiarazioni agli inquirenti in merito all’atroce delitto. Prima del femminicidio, la vittima sarebbe stata sottoposta a minacce e sui muri in prossimità della sua casa sarebbero apparse alcune scritte.

Elena Casanova uccisa a martellate dall’ex: le intimidazioni prima del delitto

Elena Casanova è morta il 20 ottobre scorso, uccisa brutalmente a pochi metri dalla sua casa a Castegnato, nel Bresciano.

Colpita più volte con un martello, sarebbe stata massacrata dall’ex compagno 59enne, Ezio Galesi, arrestato poco dopo il delitto e reo confesso.

Prima dell’omicidio, su uno dei muri vicini all’abitazione della 49enne, riferisce Ansa, sarebbe apparsa una scritta: “Goditela mille euro“. Secondo la ricostruzione finora emersa, sarebbe stata fatta dall’ex fidanzato che poi avrebbe confessato.

La frase, stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa, si riferirebbe ad un presunto debito che la donna avrebbe avuto nei confronti dell’uomo per alcuni lavori di giardinaggio svolti in quella casa.

Galesi non ne avrebbe fatto menzione nel corso dell’interrogatorio in cui, invece, avrebbe ammesso di aver squarciato le gomme dell’auto della vittima, nel gennaio scorso.

Uccisa a martellate a Castegnato: la confessione dell’ex compagno di Elena Casanova

L’allarme sarebbe stato lanciato da alcuni vicini della 49enne. Poco dopo il delitto, Galesi avrebbe gridato: “Chiamate i carabinieri, l’ho uccisa a martellate“. Agli inquirenti, davanti al pm Carlo Pappalardo, avrebbe reso alcune dichiarazioni sull’accaduto riportate ancora dall’Ansa: “In quel momento la volevo uccidere.

Perché tanta violenza? Perché c’erano dei sentimenti, anzi no, ritratto e non voglio rispondere a questa domanda.

È stato un raptus“. L’uomo avrebbe confessato di aver colpito la vittima “più volte alla testa“. La relazione si sarebbe interrotta circa un anno fa.

La morte di Elena Casanova è orrore che si aggiunge all’orrore in un anno gravido di violenze ai danni delle donne. Una scia di sangue sconvolgente, fotografata dall’ultimo report del Ministero dell’Interno – Dipartimento di Pubblica sicurezza che, relativamente al periodo dal 1° gennaio al 17 ottobre 2021, ha rilevato 230 omicidi con 95 vittime donne, di cui 81 uccise in ambito familiare/affettivo.

Per 56 di loro, la morte aveva il volto del partner o di un ex.

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